Acqua. Wwf:«i conti non tornano: documenti raccontano situazione scandalosa»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Acqua. Wwf:«i conti non tornano: documenti raccontano situazione scandalosa»
I DOCUMENTI. PESCARA. «Gestione dell'acqua in Abruzzo, i conti non tornano». Wwf e Abruzzo Social Forum tornano all’attacco sulla gestione dell’acqua in vista del prossimo aumento tariffario, ormai dato per scontato.  * IL FAR WEST ATO-ACA
Questa mattina sono stati presentati alla stampa alcuni documenti importanti che contribuiscono a fare luce su come in questi anni è stato gestito il sistema idrico nel Pescarese.

LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Il documento è stato consegnato a tutti i consiglieri regionali nell'ottobre 2007.
La commissione, formata da membri della società civile e di nomina consiliare, disegnò un quadro estremamente grave, con particolare riferimento agli affidamenti, alla trasparenza e all'attuazione dei Piani d'Ambito.
Nelle conclusioni si può leggere «Diciamo chiaramente che gli ATO abruzzesi non hanno dato buona prova di sé; che la gestione del Servizio Idrico Integrato loro affidata dal 1999 sconta molti ritardi; che nella maggior parte dei casi esistono situazioni di grave squilibrio tra risultati attesi e raggiunti; che in fatto di gestione trasparente, efficiente, efficace ed economica si è fatto troppo poco».
La relazione riporta numerosi spunti di riflessione e proposte operative per migliorare il sistema, soprattutto partendo dalla partecipazione dei cittadini dal basso nella gestione di questo bene prezioso.
Con queste premesse nel mese successivo, il 30 novembre 2007, arriva il Commissariamento dei 6 ATO da parte della Regione Abruzzo.

Relazione Commissione Di Vigilanza Sul s.i.i. (Testo Integrato

LA DELIBERA DEL 1 LUGLIO 2008

Più tardi, nella Delibera di Giunta Regionale n.594 dell'1 luglio 2008 la Regione, con i dati rilevati dai commissari, traccia un quadro che lascia senza fiato circa lo stato degli investimenti nei 6 ATO.
Su 322 milioni di euro di investimenti previsti dai Piani d'Ambito nel periodo 2002-2006, ne risultavano effettivamente impegnati solo 102. In realtà la situazione era ancora peggiore perchè, come si può leggere nella stessa delibera «Considerato che in base ai dati sopra rappresentati rispetto alle previsioni dei Piani d'Ambito gli Enti d'Ambito regionali e i soggetti gestori risultano aver investito circa un terzo di quanto hanno programmato e speso meno di un terzo di quanto impegnato».
Quindi le somme erano stanziate sulla carta ma, in larga parte, non spese effettivamente.
Tutto ciò nonostante nello stesso periodo lo Stato e la Regione abbiano stanziato con l'Accordo di Programma Quadro APQ cifre consistenti per investimenti per le quali gli ATO dovevano provvedere al solo cofinanziamento.
Infatti su circa 61 milioni di euro di cofinanziamenti che gli ATO dovevano garantire al 31/12/2007 ne erano stati effettivamente spesi 18.
A parte questi cofinanziamenti, peraltro, come abbiamo visto, neanche spesi effettivamente per l'intero ammontare, alcuni ATO risultavano non aver investito oltre all'APQ nulla nel periodo considerato 2002-2006 (0 euro per gli ATO “Chietino” e “Peligno”).

DeliberaGiuntaRegionale594

LA RELAZIONE PRESENTATA DAL COMMISSARIO

Recentemente (febbraio 2010) la Regione ha inteso affidare un'ulteriore e più approfondita verifica dei conti di ATO e società di gestione attraverso una cosiddetta “Due Diligence”. Ad oggi non si conoscono gli esiti dell'iniziativa. Nel frattempo il Commissario Caputi ha proposto un consistente aumento della tariffa nell'ATO di Pescara.
Ebbene, la Relazione presentata dal Commissario sullo stato di questo ATO contiene dati che tutti gli utenti hanno diritto di conoscere nel dettaglio, avendo pagato da buoni cittadini per anni la bolletta.
L'elemento più eclatante è quello relativo ai mancati investimenti nel periodo considerato 2003-2008: 53 milioni di euro di spese non effettuate in depuratori, condotte, fogne ecc, con un -67% rispetto a quanto previsto dal Piano d'Ambito.
«E' ovvio», dice il Wwf, «che non ci si può stupire delle enormi perdite di acqua dalla rete e dei depuratori che non funzionano! Lo stesso Commissario, tra le cause dei mancati investimenti, inserisce testualmente “Costi operativi superiori a quelli previsti”. Più avanti precisa che “Nonostante il consolidamento di minori fatturati il trend di crescita dei costi operativi e del personale non si è fermato”».
Augusto De Sanctis, referente acque del Wwf Abruzzo aggiunge:«questi documenti fanno emergere una situazione al limite dell'incredibile in tutta la regione e rimaniamo esterefatti quando si parla di aumento di tariffe che dovrebbe essere approvato proprio da chi, i sindaci, avrebbero dovuto esercitare a nome degli utenti un ferreo controllo in qualità di soci dell'ATO. La tariffa pagata dai cittadini viene calcolata inserendo il dato sugli investimenti previsti secondo il cosiddetto metodo normalizzato derivante da una delibera CIPE. Pertanto il gestore del servizio è obbligato ad accantonare una parte dei ricavi per provvedere agli investimenti su acquedotti, depurazione, fognatura, qualità del servizio».
Tuttora manca – o non è stato diffuso – un dato fondamentale: a quanto ammonta la cifra realmente percepita dall'ACA attraverso la tariffa che doveva andare agli investimenti rispetto a quanto effettivamente speso per tali interventi?
Angela Di Giovannantonio dell'Abruzzo Social Forum dice che «da anni combattiamo con proposte concrete e operative per una gestione pubblica diversa da quella che abbiamo in Abruzzo. Abbiamo chiesto di rendere aperte ai cittadini le principali assemblee dell'ATO e di far partecipare, senza diritto di voto ma con diritto di parola e del tutto gratuitamente, tre rappresentanti di associazioni ambientaliste, di consumatori e dei sindacati ai consigli di amministrazione affinchè vi sia un costante controllo da parte della cittadinanza visto che i sindaci non sembrano in grado di svolgerlo appieno. Il Piano d'Ambito, massimo strumento di programmazione, deve essere discusso dai cittadini prima della sua approvazione. Il Commissario sta provvedendo alla riformulazione di tutti i piani, ma non è possibile che ciò avvenga senza garantire una partecipazione ampia della cittadinanza».

10/06/2010 13.06

Presentazione Pescara Revisione