L'allarme del Wwf: «degrado per le dune di Casalbordino»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CASALBORDINO. Anche quest’anno il Wwf Zona Frentana e Costa Teatina ha verificato che per rimettere a posto l’arenile nella zona di Casalbordino sono stati utilizzati mezzi meccanici.


Secondo l'associazione «è necessario individuare una modalità diversa di pulizia e fruizione della spiaggia, senza danneggiare il sistema dunale, la cui vegetazione è un indispensabile elemento nel precario equilibrio delle nostre spiagge, anche nei confronti dei naturali fenomeni erosivi».
Come spiega Ines Palena, presidente dell' associazione Wwf Zona Frentana e Costa Teatina «le dune costiere, oltre al loro valore ecologico, paesaggistico e turistico, hanno un ruolo fondamentale nella mitigazione naturale del rischio costiero, in particolare rispetto ai fenomeni di erosione ed allagamento. L'assenza delle dune, unita all'appiattimento della spiaggia, impedisce il ripascimento naturale e duraturo delle spiagge dopo gli eventi meteomarini più intensi, comportando quindi una generale tendenza all'arretramento della linea di costa».
Una gestione costiera che punti sulla rinaturalizzazione e sulla tutela delle dune permetterebbe di mitigare, se non risolvere definitivamente, l'annoso problema dell'erosione delle spiagge, che invece viene affrontato con interventi “tampone”, quali barriere, pennelli e ripascimenti artificiali, come quello effettuato nei mesi scorsi proprio a Casalbordino.
Questo, oltre ad essere molto dispendioso e impattante, ha una durata limitata nel tempo. Infatti, nonostante siano passate solo poche settimane dalla fine dei lavori di ripascimento a Casalbordino, è bastata qualche mareggiata per portarsi via una parte della sabbia depositata.
In occasione degli annuali censimenti del Fratino, effettuato congiuntamente dal Wwf Abruzzo e dalla Stazione Ornitologica Abruzzese negli scorsi anni, è stato denunciato il rischio della scomparsa definitiva del sistema dunale e della preziosa specie.
A Casalbordino l'anno scorso, durante il censimento non fu registrato alcun nido di fratino, al contrario di quanto avvenuto in anni precedenti.
A testimoniare la situazione di un sistema dunale fortemente danneggiato dal ripetuto e indiscriminato utilizzo di mezzi meccanici e dalla mancanza di misure di tutela.

10/06/2010 11.59