Sulmona, a rischio il coordinamento distrettuale della Gdf di Sulmona

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Il personale dipendente del coordinamento distrettuale del Corpo Forestale dello Stato di Sulmona è preoccupato per il previsto progetto di soppressione della struttura.

SULMONA. Il personale dipendente del coordinamento distrettuale del Corpo Forestale dello Stato di Sulmona è preoccupato per il previsto progetto di soppressione della struttura.
La sola giurisdizione del coordinamento distrettuale di Sulmona comprende ben 35 Comuni localizzati in quattro vallate (Subequana, Sagittario, Alto Sangro e Valle Peligna).
I 35 Comuni ricadono sotto la giurisdizione di 7 Comandi Stazione Forestali, ad ognuno dei quali spetta il difficile compito di sorveglianza di un territorio aspro e accidentato, di diverse migliaia di ettari, costituito da boschi, cave, siti di interesse comunitario, parchi nazionali, regionali e riserve naturali.
«La soppressione di una struttura in posizione geograficamente strategica», spiega il personale del coordinamento, «comporta un maggior isolamento dei Comandi Stazione Forestali ed una minore attenzione verso un territorio, altamente montano, che, invece, per caratteristica e configurazione, necessiterebbe di un potenziamento delle strutture esistenti».
Per questo si esprime sconcerto per la decisione di sopprimere una struttura «strategicamente baricentrica».
Le ultime notizie comparse sui giornali parlano sempre più di un aumento del numero di discariche piccole e grandi, dissesti idrogeologici, fenomeni di bracconaggio e tanto altro ancora.
L'ultimo rapporto Ecomafia 2010, nell'analizzare i fenomeni criminosi contro l'ambiente ha evidenziato il ruolo sempre più importante, efficace e decisivo posto in essere dal Corpo Forestale dello Stato nel contrasto dei reati ambientali.
«Non parliamo poi del fenomeno degli incendi boschivi», spiega il personale. «In questo settore, il Coordinamento Distrettuale di Sulmona, ha svolto un importante supporto e direzioni nei vari incendi verificatisi nel territorio di sua competenza.
Si vuole giustificare la chiusura di questo ufficio con un presunto “risparmio”.
Ci si è mai chiesti invece quanto verrebbe a costare per il territorio la perdita di un ufficio come questo anche in termini di sicurezza?»
Già nel 2009 ci fu un tentativo di chiusura del Coordinamento Distrettuale del Corpo Forestale dello Stato di Sulmona tant'è che vi fù anche una interrogazione parlamentare dell'onorevole Paola Pelino in data 11/3/2009.
A questa interrogazione l'allora Ministro Luca Zaia garantì non solo il mantenimento della struttura di Sulmona, ma addirittura il potenziamento di tale presidio proprio al fine di svolgere in modo ottimale i compiti istituzionali del Corpo Forestale dello Stato nella propria circoscrizione poiché baricentrica per tutto il centro Abruzzo e garantire così un monitoraggio capillare nell'interesse generale.

10/06/2010 11.17