Il Comune di Vasto estingue un derivato da 30 mln di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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VASTO. Il Comune di Vasto muove bene le sue carte in borsa estinguendo un derivato di 30 milioni di euro con soli 125.000,00 euro. E si porta a casa l’ok della Corte dei Conti.



A darne notizia, ieri mattina, non nascondendo una certa soddisfazione, è stato l'assessore Domenico Molino.
Si tratta di un debito Irs negoziato nel lontano 2002, scadente nel mese di dicembre del 2025 e rinegoziato nel 2007.
Le operazioni di swap consentono ad un operatore di modificare il profilo delle proprie attività o passività finanziarie o di migliorare il proprio cash flow, riducendo il costo dell'indebitamento o incrementando il rendimento degli investimenti.
In altri termini, gli swap consentono di ristrutturare il bilancio di un'azienda o di un ente senza intervenire direttamente sulle singole operazioni finanziarie preesistenti.
«E' ciò che è stato fatto in passato dal Comune di Vasto - ha sottolineato L'Assessore Molino – e che oggi riusciamo a chiudere comunque con un dato molto positivo e vantaggioso per l'ente a fronte di un up-front iniziale, ossia di un incasso pari ad euro 1.448.000,00 nel marzo 2002 e di un pagamento e incasso di cedole come da tabella allegata considerando il costo odierno pari ad euro 125.000,00 che ha generato un incasso complessivo in questi anni pari ad euro 1.057.411, 41».
Affiancato da Simona Di Mascio, neo dirigente incaricato del Servizio Finanziario, l'assessore Molino è sceso nei particolari dell'operazione.
«Occorre specificare – ha aggiunto l'assessore Molino - che da tempo numerosi enti locali, (da quelli di grandi dimensioni fino a quelli più piccoli), hanno sottoscritto negli anni passati contratti swap. Già nel giugno 2008 il Ministero dell'Economia, comunicava che ben 594 tra Regioni, Province e Comuni avevano sottoscritto contratti swap per un nozionale complessivo pari a 35,6 miliardi di Euro. Alla fine dello scorso dicembre molti enti si sono ritrovati in gravi difficoltà a causa del pagamento della cedola swap, prevista dalla maggior parte dei contratti in circolazione .
Andamenti fortemente speculativi e rischiosi per gli enti pubblici.Tanto che, proprio quest'anno sperando in un andamento dei tassi che permettesse l'uscita dal vincolo del derivato e, ai fini di una maggiore trasparenza amministrativa e contabile della situazione debitoria e del derivato finanziario del Comune di Vasto, è stato inserito come allegato del Bilancio 2010».
In Italia il “fenomeno derivati” è attualmente oggetto di verifica e analisi da parte sia di istituzioni politiche che amministrative e giudiziarie. (controlli continui dalla Corte dei Conti)
La stessa VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato ha presentato in data 11 marzo 2010 il documento che conclude una indagine conoscitiva sui derivati e cartolarizzazioni nelle pubbliche amministrazioni iniziata a febbraio del 2009 dalla quale emerge che, pur non
esistendo un rischio sistemico per l'Italia, molte sono le criticità ed i casi preoccupanti.
«Anche in virtù di questi nuovi provvedimenti – ha concluso l'assessore Domenico Molino – l'amministrazione ha ritenuto necessario garantire il bilancio quale documento rappresentativo del buon operato dell'Ente e dell'intera collettività soprattutto in virtù di queste difficoltà economiche dovute da oscillazioni altalenati dei tassi che mettono a rischio l'intera economia del paese inteso non solo come Vasto ma Italia – Europa».

10/06/2010 11.15