Catoniani contro il sindaco Mascia: «soldi dello Stato per pagarsi lo staff»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Il Comune di Pescara riceve dallo Stato, per partite arretrate, 586mila euro e la giunta comunale di Luigi Albore Mascia che fa?
Approva una variazione di bilancio distribuendo tale somma in varie voci.
Tra queste spiccano 20mila euro per il personale di supporto agli organi di direzione politica, in parole povere per lo staff del sindaco.
Ma la mossa non è piaciuta ai consiglieri comunali catoniani di Democrazia per le autonomie Adele Caroli, Nico Lerri e Livio Marinucci che hanno preso una dura posizione sulla vicenda, assieme al rappresentante della lista Teodoro, Massimiliano Pignoli.
I consiglieri contestano soprattutto il fatto che la decisione sia stata presa dalla giunta «senza consultare minimamente due componenti (Lista Teodoro e Dpa) che hanno contribuito in modo consistente e decisivo al successo della coalizione».
Non è la prima volta, assicurano i catoniani, ma questo episodio rappresenterebbe «la prosecuzione di un atteggiamento arrogante che avrà adeguata risposta in consiglio comunale quando la delibera sulla variazione di bilancio sarà portata all'approvazione».
E Caroli, Lerri, Marinucci e Pignoli mettono le mani avanti: «nessuno provi a parlare di ostruzionismo, perché noi cercheremo di vederci chiaro sul modo in cui vengono spesi i soldi pubblici».
Ma i consiglieri contestano anche la spesa degli altri fondi: «40mila euro», spiegano, «sono stati destinati al Festival dannunziano che ha già ricevuto in dotazione 250mila euro di cui 45.000 solo per le Frecce tricolori. E ancora: 70mila euro per mostre al Museo Colonna; 80mila per l'area antistante piazza Primo Maggio (Stadio del Mare); 200mila euro genericamente sotto la voce turismo, ma per fare cosa?», si domanda il quartetto.
«Sono esterrefatto per l'arroganza e l'ostruzionismo messo in atto dal sindaco, dalla sua giunta e dai consiglieri di maggioranza», commenta Lerri.
«Ormai sono quasi sei mesi dalla costituzione del gruppo di Democrazia per le autonomie e l'amministrazione non ci fornisce ancora tutti i mezzi perché il nostro gruppo possa svolgere il suo lavoro. Siamo stanchi di subire, come pure condanniamo fermamente il comportamento di quegli assessori e di quei consiglieri che boicottano le sedute della commissione presiedute da me (Ambiente) e dalla collega Caroli (Grandi infrastrutture). Riunioni infruttuose che comunque gravano sulle casse dello Stato. E' uno scandalo!».

09/06/2010 18.08