Spari nella notte a Vasto. Moretti e Alinovi:«allarme sicurezza»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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VASTO. Alcuni colpi di pistola sono stati esplosi la notte scorsa a Vasto Marina.


VASTO. Alcuni colpi di pistola sono stati esplosi la notte scorsa a Vasto Marina.
Erano le 3,30 quando tra via Zara e viale Dalmazia, nel cuore del localita' balneare, i residenti hanno sentito gli spari.
Al risveglio, stamane, P.V., una donna che abita al quinto piano di in un edificio che affaccia proprio sulla rotonda, ha trovato sul pavimento di casa l'ogiva di un proiettile che aveva forato la serranda della finestra e la zanzariera.
L'ogiva e' ora all'esame degli esperti della scientifica dell'Arma per accertarne il calibro.
I colpi, secondo i carabinieri, sono stati sparati verso l'alto da sconosciuti senza un obiettivo preciso. Stamane, appresa la notizia, il consigliere comunale dell'Udeur di Vasto, Riccardo Alinovi e l'esponente della Lega Nord Stefano Moretti hanno rilanciato con forza l'allarme sicurezza in città e hanno parlato di un «attacco da parte della criminalità attraverso rapine, furti, scippi, estorsioni, spaccio di droga e sparatorie».
Alinovi e Moretti, si chiedono come sia possibile che in questi ultimi anni gli episodi delinquenziali siano aumentati a livello esponenziale.
Uno studio di esattamente un anno fa, rivelò che il 46% dei cittadini non si sente al sicuro anche a causa dei numerosi furti e rapine, la forte presenza di Rom, stranieri e forestieri, per lo più pugliesi e campani, che spesso senza lavoro non riescono ad integrarsi nel tessuto sociale e vengono considerati come causa/effetto dell'aumento della criminalità.
«I cittadini vastesi sono terrorizzati e preoccupati ed hanno paura perfino di uscire», assicurano i due esponenti politici.
«Addirittura molti cittadini hanno manifestato la volontà di lasciare Vasto in quanto non si riesce più a garantire la tranquillità». Alinovi e Moretti chiedono l'intervento «immediato» del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri e del Capo della Polizia Manganelli invitandoli a verificare di persona «perché questi episodi che si sono moltiplicati ad oggi non riescano ad essere debellati».
«Abbiamo fiducia nelle Forze dell'Ordine però c'è qualcosa che non funziona a Vasto, perché? A Vasto ci sono infiltrazioni mafiose e camorristiche consistenti celate dietro operazioni edilizie che nessuno controlla, perché?»

NAPOLETANA CONDANNATA A VASTO

Intanto ieri Giovanna Cozzolino, 22 anni, residente in provincia di Napoli, e' stata condannata dal Tribunale di Vasto a due anni e otto mesi di reclusione e 12 mila euro di multa.
La donna, figlia di Lorenzo Cozzolino, residente con la famiglia a Gissi, attualmente in carcere a Vasto per reati connessi alla droga, era accusata di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Giovanna Cozzolino era stata arrestata nel dicembre dello scorso anno a Cupello, quando i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Vasto, durante un controllo, trovarono sulla sua auto due chilogrammi di hashish suddivisi in panetti del peso di un chilogrammo ciascuno.

09/06/2010 11.21