Tir sulla Statale 16, Rapagnà: «Roseto tra le più colpite da traffico e smog»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROSETO. Lungo la Statale 16 Adriatica, in particolare durante le ore notturne e all'interno dei centri abitati, sono tornati a transitare i tir.


A pagarne maggiormente le conseguenze sono quei comuni che, nonostante le tante iniziative di lotta per ottenere il divieto di transito ai mezzi pesanti all'interno delle città, in tutti questi anni non sono riusciti a realizzare percorsi alternativi e circonvallazioni, quale soluzione definitiva al problema.
«Una delle principali soluzioni strategiche per i comuni della provincia di Teramo», ricorda Pio Rapagnà, «era rappresentata da una complessiva Variante alla Statale 16 Adriatica per i centri abitati di Roseto, Giulianova, Pineto e Silvi», così come per le province di Pescara e Chieti sono nate le circonvallazioni gemelle di Ortona-Francavilla-Pescara-Montesilvano-Città Sant'Angelo.
«Questa opera di Grande Viabilità nazionale», ricorda ancora Rapagnà, «era programmata per liberare definitivamente la fascia costiera adriatica abruzzese, da San Salvo a Martinsicuro, dal traffico pesante all'interno del corridoio Adriatico e in vista del tanto atteso trasferimento del trasporto merci sui treni navetta e sulle Autostrade del Mare».
Ma la statale 16 Adriatica ancora oggi non è fornita di servizi di protezione e strutture sufficienti per garantire una adeguata sicurezza per ciclisti e pedoni, specialmente all'interno delle aree fortemente urbanizzate.
«Ed è così», protesta Rapagnà, «che la maggior parte degli incidenti si verifica all'interno dei centri abitati proprio perché la Statale 16 Adriatica ed altre Strade Statali attraversano le città e le frazioni dei Comuni più popolosi, all'interno dei quali si contano il 78,9% dei feriti totali annuali e il 46,3% dei morti complessivi annuali, con indice di pericolosità di molto superiore alla media di 7,2 registratasi negli anni precedenti».
Tra le città più colpite vi è Roseto degli Abruzzi e le sue frazioni di Cologna Spiaggia attraversate dalla Statale 16 adriatica e di Santa Petronilla-Voltarrosto attraversate dalla Statale 150 della Val Vomano: «proprio Roseto», commenta Rapagnà, «la città che è stata di esempio a livello nazionale per la lotta contro i Tir, per le biciclettate del Comitato “Straffichiamoci” e per gli attraversamenti notturni delle strisce pedonali del Comitato “Città per Vivere”, per le “Ordinanze di divieto di transito ai mezzi pesanti” emesse da alcuni tra i sindaci più coraggiosi del nostro paese».
Questo, anche perchè «le amministrazioni comunali che si sono succedute non hanno voluto la Variante alla Statale 16, come l'attuale di centrosinistra guidata dal sindaco Franco Di Bonaventura, la quale ha pensato addirittura di cancellarne il tracciato dallo stesso Piano Regolatore Generale che la prevedeva sin dall'inizio».

08/06/2010 15.17