Allevatore s'incatena in una bara sotto lo studio dell’assessore Febbo

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Incatenato dentro una cassa da morto in via Martiri Lancianesi a Chieti. Ha scelto di protestare cosi', davanti allo studio dell'assessore regionale all'agricoltura, Mauro Febbo, un allevatore di Trasacco in provincia de L'Aquila.


Giuseppe Tatangelo, 45 anni, che ha cominciato lo sciopero della fame, sostiene che l'assessore Febbo, tempo addietro, gli avrebbe promesso di aiutarlo per il rinnovo dell'autorizazione al pascolo.
Procedura, questa, di competenza del comune di Trasacco.
«Se non mi arriva entro il 23 giugno prossimo - ha detto Tatangelo - la mia azienda, con 250 bovini, muore». L'allevatore, infatti, rischia di perdere 50 mila euro di finanziamenti.
Messo al corrente della protesta, l'assessore Febbo ha commentato: «Ho cercato di venire incontro all'imprenditore, che mi dicono in difficolta' economica, agevolandolo sotto il profilo normativo, per un finanziamento in scadenza il 15 maggio scorso, ma, a questo punto, la controversia e' fra lui e l'amministrazione comunale di Trasacco. Non posso fare al momento di piu'».
Tatangelo, sistemandosi nella cassa da morto, aveva detto stamani di essere disposto a protestare anche tre mesi.
Poi più tardi Febbo ha fatto sapere di essersi rivolto al Prefetto di L'Aquila affinche' convochi un incontro con il Sindaco di Trasacco per trovare una soluzione.
«L'allevatore», dice Febbo, « ha chiesto al Comune di Trasacco un contratto quinquennale di pascolo per un terreno gravato da uso civico, un contratto che gli permetterebbe di accedere alla Misura compensativa 2.1.4 e dunque di poter beneficiare di contributi finanziari piu' che mai indispensabili in un momento in cui la crisi colpisce fortemente anche il settore della zootecnia. Ma il Comune di Trasacco, da quello che ho saputo, ha inteso stipulare con l'allevatore un contratto di affido pascolo della durata di un anno. L'allevatore - prosegue Febbo - si era gia' incatenato una prima volta dinanzi all'Assessorato all'Agricoltura il 12 maggio scorso: quel giorno gli ho suggerito di presentare una domanda di pre adesione alla Misura 2.1.4 ma nel frattempo non ha ottenuto il contratto quinquennale e lui insiste in questa forma di protesta. Io allora ho chiesto l'intervento del Prefetto di L'Aquila finalizzato ad un incontro con il Sindaco di Trasacco: piu' di questo non posso fare e mi auguro con tutto il cuore che la vicenda trovi uno sbocco positivo perche' comprendo in pieno le difficolta' dell'allevatore ed i suoi problemi nel dover gestire il bestiame».

08/06/2010 15.12