Sequestrato un milione di euro a due famiglie rom sconosciute al fisco

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Maxi sequestro da 925mila euro, in provincia di Pescara, a carico di due famiglie di etnia rom, nullafacenti, sconosciute al fisco.


PESCARA. Maxi sequestro da 925mila euro, in provincia di Pescara, a carico di due famiglie di etnia rom, nullafacenti, sconosciute al fisco. Nel corso di un'operazione congiunta di polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza, denominato "Per aspera pro legem", e' stato eseguito un decreto di sequestro anticipato che riguarda il primo piano di una villa situata a Montesilvano, due abitazioni nel comune di Torre de' Passeri, 13 conti correnti e libretti di deposito bancari e postali e tre autovetture.
Dopo aver indagato sulle disponibilita' patrimoniali e sulle condotte delle due famiglie, gli investigatori hanno acquisito elementi tali da evidenziarne la pericolosita' sociale di questi individui abitualmente dediti ad attivita' delittuose, anche in forma associativa, prevalentemente per cio' che riguarda l'usura, l'estorsione, i reati contro la persona, truffe e furti.
Il sequestro si aggiunge a quelli di altre ville, terreni, contanti e autovetture (stimabile in circa 6.500.000 di euro) effettuati dall'ottobre 2007 a marzo 2010 e che poi hanno portato alla confisca dei beni, sempre a carico di altre famiglie nomadi.
Per i componenti dei due nuclei familiari di etnia rom, segnalati dalla compagnia carabinieri di Montesilvano, sono state contestualmente richieste 4 misure di prevenzione della sorveglianza speciale, per la durata massima di 3 anni, che si aggiungono alle precedenti 60 gia' ottenute dal Tribunale.
In tarda mattinata saranno forniti maggiori dettagli.
08/06/2010 9.28

I NOMI DEI SORVEGLIATI SPECIALI

Gli accertamenti sui nomadi sono cominciati circa un anno fa, da parte della polizia e della guardia di finanza su indicazione della compagnia dei carabinieri di Montesilvano (coordinata dal capitano Enzo Marinelli), partendo dal presupposto che nessuno dei componenti delle due famiglie svolgeva attivita' professionale ne' presentava dichiarazione dei redditi, pur avendo grosse disponibilita' economiche.
Solo il capofamiglia, Umberto Di Rocco, di 44 anni, affermava di essere un commerciante ambulante ma non disponeva ne' di un mezzo per spostarsi ne' aveva piu' la patente.
Oltre a Umberto Di Rocco sono finiti nel mirino delle forze dell'ordine la moglie Maria De Rosa, di 43 anni, e sono entrambi sorvegliati speciali, il figlio Arcangelo Di Rocco, di 23 anni, e la moglie Lorena Vandale, anche lei di 23 anni, un altro figlio del capofamiglia, Sabatino Di Rocco, di 20 anni, e il fratello di Umberto, 50 anni, di Torre de' Passeri, che si dividevano tra i due alloggi sottoposti a sequestro.
Per gli ultimi quattro e' stata proposta la misura della sorveglianza speciale, come hanno spiegato oggi in conferenza il questore, il comandante provinciale dei carabinieri e il comandante provinciale della guardia di finanza. Oltre alle abitazioni sottoposte a sequestro nei due comuni del pescarese sono finite sotto sequestro una Bmw e due Volkswagen, insieme a denaro per circa centomila euro, trovati in banca. Nel giro e' stata coinvolta anche la madre di Umberto Di Rocco che pur essendo assegnataria di un alloggio a Torre si e' fatta intestare la casa di Montesilvano, per ottenere degli sgravi, per poi riportare la residenza a Torre. Quando e' morta l'appartamento e' finito, per successione, alla nipote.

08/06/2010 14.19


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