Autoporto Roseto, 7 milioni di euro finiti nel nulla

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROSETO. Il consigliere Cesare D’Alessandro (Idv) ha presentato un’interpellanza rivolta all’assessore regionale alle Infrastrutture, per chiedere conto dello stato in cui versa l’Autoporto di Roseto.


Da quasi un decennio, nonostante siano stati spesi 7 milioni di euro per la sua realizzazione, quello che sarebbe dovuto essere l'Autoporto, cioè una struttura di oltre ottantamila metri quadri, si trova in uno stato di completo abbandono, consegnato al degrado e all'incuria.
Per costruirlo sono stati spesi finanziamenti completamente di provenienza pubblica, soprattutto fondi dell'Unione europea, che allo stato attuale non è un azzardo dire che siano stati completamente buttati alle ortiche.
Durante il periodo del terremoto dell'Aquila è stato utilizzato per un breve periodo come magazzino per lo stoccaggio dei viveri e dei capi di abbigliamento destinati agli sfollati. Poi più nulla.
«L'Autoporto – sottolinea il consigliere IdV - non è entrato mai in funzione; per far sì che questo accada occorrerà destinare ulteriori finanziamenti sia per ristrutturare gli interventi già fatti, che nel tempo hanno subito danneggiamenti, sia per terminare le parti incomplete».
Nelle previsioni l'Autoporto doveva costituire un percorso alternativo al trasporto su gomma, ma attualmente viene utilizzato come pista per il ciclocross da una squadra che ne ha fatto domanda alla Provincia, l'ente cui è affidata la custodia dell'opera .
«L'assessore alle Infrastrutture, Giandonato Morra – conclude il consigliere D'Alessandro – deve dire a tutti i cittadini abruzzesi per quali ragioni l'Autoporto è rimasto incompiuto, ma soprattutto se sussistono le condizioni per poter utilizzare eventualmente la struttura per servizi di pubblica utilità e recuperare, nel contempo, parte dei soldi spesi dai contribuenti».

08/06/2010 8.56