La Provincia ed i tirocini da fame ad Auchan.Rc:«stabilire standard qualitativi»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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La Provincia ed i tirocini da fame ad Auchan.Rc:«stabilire standard qualitativi»
ABRUZZO. «Lavoratori con paghe cinesi (e senza contributi) con la scusa di un’inesistente formazione con il beneplacito della Provincia di Pescara e la latitanza della Regione». MARTORELLA: «GIA’ FATTE MODIFICHE»
Il consigliere regionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo e il segretario provinciale Rifondazione Comunista, Corrado Di Sante, ora hanno un obiettivo: «definire standard di qualità dei tirocini formativi e prevenire abusi».
Un mondo parallelo fatto di ragazzi, sempre più spesso laureati e di sesso femminile, che per accedere al mondo del lavoro si prestano a tirocini formativi con stipendi da fame (3 euro all'ora).
Tutto con il beneplacito della Provincia di Pescara, promotrice più volte nel corso degli anni, di questo accordo con grandi catene di distribuzione. Lo avevamo scritto qualche settimana fa.
La notizia, sebbene di grande interesse, era finita pressoché nell'ombra. La giunta Testa aveva preferito non commentare mentre era arrivata la replica dell'ex assessore Castricone che aveva parlato di questi tirocini come «uno strumento utile per incrociare domanda e offerta di lavoro».
Oggi, a un mese di distanza il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, torna alla carica e annuncia la necessità di definire standard di qualità dei tirocini formativi e prevenire abusi.
Altrimenti il rischio è quello di trasformare questo strumento nella «nuova frontiera del lavoro nero e del sotto salario», hanno spiegato Acerbo e Di Sante, «e temiamo che il fenomeno sia diffuso in tutto il territorio regionale».
«Si consente in pratica», ha continuato il consigliere regionale, «alle aziende un utilizzo improprio dei tirocinanti nello svolgimento di attività ordinarie e la sostituzione di personale compensando carenze di organico».
Il risultato è che le imprese utilizzano manodopera sottopagata (300 euro al mese) e senza contributi previdenziali e di sfruttare i tirocinanti invece di assumere nuovo personale.
«Una struttura della grande distribuzione come Auchan», ha chiarito il consigliere provinciale, «ne utilizza più di 20 ogni 6 mesi: la lettura del “progetto formativo” è davvero da ridere».
Tra le “competenze tecnico-professionali che s'intendono far acquisire” secondo il progetto formativo ci sono, infatti, «le nozioni per l'utilizzo di tecnologie per la registrazione delle merci in uscita e per la riscossione dei pagamenti; le nozioni per l'utilizzo di tecnologie relativamente complesse (Pos, scanner per la lettura dei codici a barre). Le nozioni per il controllo della corrispondenza tra gli incassi registrati e quelli effettivamente acquisiti. Le nozioni per l'assistenza alla clientela per la verifica dei prezzi, il cambio di denaro e le comunicazioni con altri responsabili e addetti».
«In pratica», ha tuonato Acerbo, «queste persone fanno le cassiere per 6 mesi con paghe cinesi»
Solo nella provincia di Pescara si fanno più di 1.000 tirocini l'anno, secondo i dati forniti dagli esponenti di Rifondazione, e pare che soltanto l'1% si trasformi in assunzioni.
«Vi sono tirocini addirittura finanziati dalla Provincia di Pescara (e quindi per le imprese a costo zero)».
La Provincia di Pescara ha speso € 596.490,00 e promosso l'attivazione di 193 tirocini nel 2007/2008. Su 193 si sono concretizzati soltanto 13 contratti a tempo indeterminato.
Rifondazione chiede non solo alle istituzioni, ma anche alle organizzazioni sindacali «che ai sensi della legge dovrebbero ricevere comunicazione relativa a tutti i tirocini, di porre in essere una disciplina più rigorosa».
Intanto nei prossimi giorni Acerbo presenterà una interrogazione all'assessore regionale Gatti, e insieme a Di Sante chiederanno un incontro al presidente della Provincia Guerino Testa e un incontro con le organizzazioni sindacali per sollecitare l'apertura di una vertenza sulla questione dei tirocini formativi.

a.l. 07/06/2010 15.51

MARTORELLA: «GIA' FATTE MODIFICHE»

«Tirocini da incentivare, da arricchire e da correggere, non da criminalizzare».
La Provincia di Pescara e la Regione Abruzzo replicano che ne sono pienamente consapevoli ed hanno già gettato le basi per una adeguata regolamentazione e avviato le prime innovazioni.
«Ringrazio il consigliere Acerbo – ha replicato l'assessorato provinciale al Lavoro e Formazione professionale, Antonio Martorella– perché mi dà l'opportunità insperata di illustrare le iniziative già promosse, in pochi mesi, su questa tematica».
La Provincia di Pescara, fa sapere l'assessore, ad aprile ha cambiato il proprio sistema informativo lavoro, anche per disporre di dati dettagliati ed attendibili sull'impatto delle politiche del lavoro e poter monitorare l'efficacia formativa ed occupazionale degli interventi, tirocini compresi.
«L'analisi che sarà disponibile a breve consentirà in futuro ed in tempo reale di monitorare ogni andamento del mercato del lavoro e di verificare eventuali distorsioni o comportamenti da correggere».
L'assessore ha spiegato anche che l'Ente «non autorizza più da mesi tirocini formativi in aziende o studi professionali con zero dipendenti, convinta che solo una struttura produttiva o uno studio professionale con almeno un dipendente possano garantire al giovane un adeguato tutoraggio come prevede la normativa nazionale».
«I dati in nostro possesso, al contrario di quelli elencati da Acerbo – aggiunge Martorella - non ci lasciano certamente contenti, stimolandoci a fare meglio, ma non sono quelli catastrofici snocciolati dal consigliere regionale. Ribadisco che non esiste un caso Abruzzo, né della Provincia di Pescara relativo ai tirocini. Come tutte le questioni importanti vorremmo inoltre avviare una concertazione con le parti sociali attraverso l'organo della commissione tripartita. Spiace infine sottolineare che la vicenda è annosa e che ha interessato le precedenti amministrazioni provinciale e regionale dove Rifondazione era maggioranza di governo, senza riuscire, nonostante il tempo a disposizione, ad attuare iniziative utili a riguardo», ha concluso Martorella.

08/06/2010 15.14

RC: «SERVE ONESTA' INTELLETTUALE DI DIRE CHE IL PROBLEMA ESISTE»

«Abbiamo apprezzato la maniera gentile e pacata con cui l'assessore provinciale Martorella ha risposto al nostro grido di allarme», replicano Acerbo e Di Sante, «ma la replica appare tanto cortese quanto imprecisa. Forse dovrebbe fare un giro per i suoi uffici e chiedere qualche informazione in più, magari diversificando le fonti».
«Per l'assessore fare la cassiera in un centro commerciale per 6 mesi è da considerarsi tirocinio formativo?», si domandano i due. «Secondo noi no e vorremmo capire come la pensa l'assessore.
Ciò che contestiamo è lo sfruttamento di lavoro sottopagato mascherato da tirocinio formativo.
Si tratta di un fenomeno che pare in questi anni abbia coinvolto imprese di ogni genere e sul quale la politica non può far finta di non vedere. L'assessore Martorella è in carica da meno di un anno e quindi ha tutto il tempo per porre riparo a questa situazione per quanto di sua competenza.
L'importante è che si abbia l'onestà intellettuale di non negare che il problema esiste».
09/06/10 10.10

Auchan Contratto Addetto Vendite

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