Resti Santa Gerusalemme, la gestione torna al Comune di Pescara

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1694

PESCARA. La gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria dei resti di Santa Gerusalemme, in via D’Annunzio, sono ufficialmente tornati al Comune di Pescara.
Ieri mattina l'amministrazione comunale, come preannunciato nelle scorse settimane, ha sottoscritto il verbale di consegna con Andrea Staffa, della Sovrintendenza ai Beni Archeologici per l'Abruzzo, con il quale si è ufficialmente assunta la responsabilità dell'area archeologica.
Lunedì 7 giugno partiranno i lavori: gli operai del Comune inizieranno con un'idropompa necessaria per aspirare l'acqua e la melma.
Poi degli esperti scenderanno per visionare lo stato delle tre pompe e verificare le riparazioni immediate da attuare: l'idea è quella di collegare l'uno all'altro i tre impianti, con un meccanismo tipo vasi comunicanti e installare una quarta pompa d'emergenza, alimentata con pannelli fotovoltaici, capace di entrare in funzione in caso di black out o di un blocco degli impianti elettrici, consentendoci di tenere sempre sotto controllo e in funzione le tre pompe.
Quindi gli operai di Attiva elimineranno l'erba addirittura cresciuta attorno alle mura e lo stesso De Collibus, con Archeoclub, si è detto disponibile a intervenire per la pulizia periodica dei resti.
Lo spostamento e la pulizia dei cristalli è invece responsabilità dei Lions, sulla base di una vecchia convenzione.
E intanto sempre con la Sovrintendenza e con l'assessore alla Cultura Elena Seller, ha annunciato l'assessore Isabella Del Trecco, «avvieremo un progetto anche per il recupero del mosaico situato presso la golena sud, che dovrà divenire anch'esso luogo di attrazione turistico-culturale».
Per 18 mesi, dal 2006 agli inizi del 2008, la manutenzione delle pompe e dei ritrovamenti è stata curata gratuitamente dal dottor Starinieri, tramite l'impresa Renex, poi, una volta terminato il rapporto gratuito, la Sovrintendenza avrebbe tentato più volte, invano, di restituire al Comune Santa Gerusalemme, senza riuscirci. «Il tempo e la mancata manutenzione hanno provocato il blocco delle tre pompe interrate, consentendo all'acqua di falda di risalire, allagare gli impianti e ricoprire le antiche mura», ha spiegato l'assessore.

05/06/2010 12.18