Chieti, chiuse le scale mobili perché pericolose

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Le scale mobili che a Chieti collegano il terminal bus di via Gran Sasso e il sottostante parcheggio per le auto al centro storico sono state chiuse perché pericolose.


Entro settembre, in tempo per la riapertura delle scuole, l'impianto di risalita verà ripristinato: è quanto ha promesso il primo cittadino.
Nel frattempo il Comune e la società La Panoramica, che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo, hanno stipulato una convenzione che rende gratuita la tratta Terminal bus - largo Barbella della line adi trasporto urbano numero 1.
L'annuncio è arrivato ieri dal sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e dell'assessore ai Lavori Pubblici, Mario Colantonio.
«Ci troviamo ad affrontare ritardi di anni, imputabili anche al centro destra - ha detto Di Primio - oggi il problema principale è quello della sicurezza. La pericolosità delle scale mobili ci impone di chiuderle. D'altro canto qui non si tratta più di manutenzione ma di interventi sostitutivi con nuove scale mobili che comporterebbero una spesa di 1,8 milioni».
«Una decisione sofferta e impopolare - ha detto dal canto suoi Colantonio - che è stata presa per tutelare la pubblica incolumità».
Le verifiche effettuate hanno messo in luce che l'impianto che non possiede i requisiti stabiliti dalla legge e che non puo essere quindi tenuto in funzione e il direttore d'esercizio ha evidenziato che va fermato prima che degradi. Si é anche calcolato che per ripristinarlo occorrerebbero non meno di 725 mila euro.
Dunque per ora si procederà alla gara d'appalto per riaprire l'impianto di risalita, rendere funzionante l'ascensore che porta dal livello strada alla piattaforma, e la servo-scala per portatori di handicap, per una spesa complessiva 395mila euro.
Tra gli impianti che vengono ipotizzati in alternativa ci sono una funicolare, una ferrovia a cremagliera e un ascensore inclinato «Non sono contrario a soluzioni alternative - ha detto ancora Di Primio - che però devono rispondere a criteri di economicità ed efficienza».

05/06/2010 8.45