Cordoma fornì le risposte ai quiz a Sospiri, Carbani e Marchegiani

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

22775

Cordoma fornì le risposte ai quiz a Sospiri, Carbani e Marchegiani
CONCORSI TRUCCATI. MONTESILVANO. Una catena di Sant’Antonio per far arrivare le risposte giuste ai candidati protetti e sponsorizzati. Non è una di quelle inchieste deflagranti, quella sui concorsi del 2007 del Comune di Montesilvano, ma di sicuro risulta molto imbarazzante.

E' trascorso del tempo, però, ora, ad indagini chiuse, qualcosa di più riesce a trapelare. E sono verità che scottano e danno fastidio. Perché la procura di Pescara ed il pm Giampiero Di Florio sono convinti di aver trovato la prova che alcuni pubblici ufficiali, sindaco Cordoma in testa, abbiano rivelato notizie coperte dal segreto (cioè le risposte d'esame) ed oggetto della selezione pubblica di personale.
Parrebbe pesante la posizione dell'allora fresco eletto neo sindaco, Pasquale Cordoma, che dopo una campagna elettorale improntata sul rinnovamento e la legalità ed una estate passata a festeggiare la sua elezione a furor di popolo (dopo il Ciclone), attraverso la giunta aveva deciso di bandire concorsi pubblici per colmare alcune posizioni vacanti.
Così a novembre 2007 si avvia l'indagine conoscitiva per selezionare la migliore offerta per l'affidamento del servizio di preselezione del personale da assumere a tempo determinato.
I posti da riempire sono quelli di 2 istruttori amministrativi, 8 istruttori tecnici, 3 istruttori direttivi amministrativi, 3 istruttori direttivi tecnici.
L'incarico di provvedere alle selezioni è affidato alla società Quanta spa che dunque si occupa della prima prova scritta predisponendo dei quiz.
Le commissioni d'esame avevano così stabilito che la Quanta avrebbe provveduto alla consegna ai vigili urbani -la stessa mattina del concorso- delle buste sigillate contenenti le prove d'esame presso la sala dove si sarebbero tenuti gli esami.
Tuttavia, attraverso meticolose ricerche ed incroci di tabulati telefonici, nonchè intercettazioni che hanno preceduto perquisizioni, gli inquirenti avrebbero avuto la prova materiale del vantaggio dato ai "protetti", raccomandati che in qualche modo erano legati ai componenti dell'amministrazione.
In oltre una decina di casi, infatti, la polizia ha recuperato la griglia con le domande e le risposte esatte con perquisizioni mirate anche a casa dei concorrenti.
Inoltre da alcune intercettazioni si avrebbe la prova del contatto e degli accordi.
Insomma parrebbe di trovarsi davanti ad un concorso che la procura ipotizza essere taroccato, falsato e che vede come "persone offese", l'ente Comune e di sicuro quanti hanno partecipato alla selezione, ignari di non poter colmare un gap incolmabile.
I principali indagati sono il sindaco Cordoma, l'allora responsabile provinciale di An Lorenzo Sospiri, Luigi Marchegiani, consigliere e capogruppo di Forza Italia, Corrado Carbani, assessore al Personale, ognuno avrebbe ricevuto le risposte esatte che avrebbero poi fatto arrivare ai rispettivi protetti. Tra gli indagati anche Roberto Ruggieri, attuale assessore alla Viabilità e Lavori Pubblici alla Provincia di Pescara

CORDOMA E' IL PRIMO CHE SI MUOVE


In particolare Cordoma si sarebbe messo d'accordo con Enrico Rotolo, responsabile della Quanta spa, per avere con congruo anticipo le risposte e nella fattispecie la griglia esatta delle risposte dei quiz.
Entrato in possesso del plico delle soluzioni Cordoma le ha trasferite direttamente ai candidati Domenico Natale e Andrea Mariotti ma anche alla candidata Sabina Liberati Giancaterino.
Contemporaneamente Cordoma avrebbe poi passato le risposte esatte anche all'allora esponente di An, Lorenzo Sospiri, che a sua volta le avrebbe passate ai suoi protetti Graziano Dottore, Valerio Forcucci, Laura Chiacchiera, Loredana Viggiani (madre del candidato Luca D'Onofrio e segretaria attuale di Marcello Antonelli), Cristina Pilotti Aielli, Roberto Ruggieri, Giuliana Smarrelli.
Non contento, sempre il sindaco, passò le risposte all'allora assessore Marchegiani (Forza Italia) che le ha girate ai suoi raccomandati Renata D'Ignazio tramite il padre Aurelio e poi anche a Carbani che le ha date a Marilena Bianchi e Stefania D'Alessandro.
Tutti sono accusati di rivelazione ed utilizzo di segreti d'ufficio (anche i candidati che hanno beneficiato delle risposte), reato punito con reclusione da sei mesi a cinque anni.
Inoltre per la procura sussiste anche il reato di falso materiale perché gli indagati avrebbero indotto in errore la commissione d'esame composta da Bellafronte Taraborelli (presidente), Gabriele Maria Rosati e Plinio Massi che così avrebbe redatto verbali falsati.
Nel documento numero 3 datato 12 dicembre 2007 venne, infatti, scritto che Andrea Mariotti e Domenico Natale avevano riportato un punteggio di 40 punti. Le porte per la prova orale si erano così miracolosamente spalancate.
Così come venne indotta in errore, sostiene sempre la procura, la commissione esaminatrice composta da Nunzia Buccilli (presidente), Franca Maria Marsali e Fabrizio Bernardini. Nel verbale numero 4 del 13 dicembre del 2007 venne scritto che Sabina Liberati Giancaterino aveva conseguito un punteggio massimo di 40 punti.
Stessa induzione in errore per le altre commissioni e gli altri candidati protetti.
Anche per loro porte spalancate per la prova orale. In seguito alle indagini il Comune decise di congelare le selezioni.

TUTTI GLI INDAGATI

Pasquale Cordoma, sindaco nato a Melito Porto Salvo (Rc) nel 1960 e residente a Montesilvano
Lorenzo Sospiri, nato a Pescara nel 1975 e residente a Pescara
Giuseppe Marchegiani, nato a Caracas nel 1956 e residente a Montesilvano
Corrado Carbani, nato a Castiglione Messer Raimondo nel 1945 e residente a Montesilvano
Enrico Rotolo, nato a Torino nel 1963 e residente a Montesilvano
Andrea Mariotti, nato a Montreal e residente a Città Sant'Angelo
Domenico Natale, nato a Pescara nel 1962 e residente a Montesilvano
Sabina Liberati Giancaterino, nata a Penne nel 1977 e ivi residente
Graziano Dottore, nato a Pescara nel 1981 e residente a Pescara
Valerio Forcucci, nato a Pescara nel 1984 e ivi residente
Laura Chiacchiera, nata a Castellamare di Stabia nel 1979 e residente a Montesilvano
Giuliana Smarrelli, nata a Rosciano nel 1956 e ivi residente
Luca D'Onofrio, nato a Pescara nel 1981 e residente a Pescara
Marilena Bianchi , nata a Pescara nel 1972 e residente a Montesilvano
Stefania D'Alessandro, nata a Guardiagrele nel 1978 e residente a Chieti
Renata D'Ignazio, nata a Cellino Attanasio nel 1971 e residente a Montesilvano
Aurelio D'Ignazio, nato a Cellino Attanasio nel 1943 e residente a Montesilvano
Cristina Pilotti Aielli, nata a Pescara nel 1964 residente a Montesilvano
Loredana Viggiani, nata a Pescara nel 1957, residente a Pescara
Roberto Ruggieri, nato a Città Sant'Angelo nel 1971
Quanta Spa nella persona del presidente Umberto Quintavalle con sede legale a Milano in corso Porta Ticinese 12

a.b. 05/06/2010 8.21



IL SINDACO ELETTO SOTTO LA BANDIERA DELLE MANI PULITE, 4 VOLTE INDAGATO

MONTESILVANO. Il sindaco eletto sotto la bandiera delle mani pulite, ma quattro volte indagato. Il sindaco dei banchetti della legalità contro Enzo Cantagallo, arrestato per tangenti.
Il sindaco dei continui cambi di giunta: «nessuno è titolare», disse varando la sua prima squadra di governo. Ma spesso a decidere di lasciare il campo di gioco, vedi l'ex vicesindaco Ernesto De Vincentiis e Carlo Tereo De Landerset, sono stati i giocatori stessi e non l'allenatore.
«E' venuto a mancare il rapporto di fiducia nei confronti del sindaco», avevano spiegato i due, che avevano anche ammesso di non condividere «molte delle scelte sinora effettuate e degli errori sin qui commessi».
Dopo quell'addio il lavoro per ricomporre la squadra di governo è stato lungo e difficile.
Oggi nuova tegola per il sindaco che già conosceva l'inchiesta chiusa ieri dal pm Giampiero Di Florio ma che deve cercare di tenere in equilibrio il suo governo già precario.
E lo sente lo stress di questi giorni Cordoma, sotto pressione. E' sfiduciato ma anche preoccupato.
Non ha indetto una conferenza stampa come quando scoprì di essere indagato per l'inchiesta Ecoemme e disse alla stampa «sono sotto un treno ma ce la farò».
Persone vicine dicono che abbia meditato anche le dimissioni ma sia stato consigliato di aspettare. «Qui finisce male», commentano in Comune mentre qualcuno non nasconde che si sta pensando già alle prossime elezioni.
«Ma questa volta bisognerà dare veramente il segno del cambiamento, ci vogliono volti nuovi e liste civiche. Basta trasformismi...»
Eppure a Montesilvano lo sanno forse meglio che altrove, le promesse elettorali hanno vita breve.
Il 20 aprile 2007, piena campagna elettorale Cordoma assicurò: «restituiremo ai cittadini il palazzo comunale, che diventerà un palazzo "di cristallo", trasparente e accessibile a tutto».
9 gennaio 2008, prime indiscrezioni sull'inchiesta dei concorsi: sono «vittima» di un «linciaggio mediatico».
2 dicembre 2009, scoppiò l' inchiesta Ecoemme: «non ho mai inteso favorire qualcuno, operando sempre nel rispetto della legalità». Lo stesso giorno assicurò: «sempre stato dalla parte dei cittadini, per i quali lavora incessantemente e ai quali non ho mai tolto nulla».
Le carte dell'inchiesta, però, raccontano un'altra verità, tutta da chiarire davanti ad un giudice.
Ma la politica ha tempi più veloci e arrivano da più parti la richiesta di dimissioni.
«Chiederemo al presidente della Camera Gianfranco Fini di tornare a fare i banchetti della legalità a Montesilvano come fece nell'era Cantagallo», commenta ironico Cristian Odoardi, consigliere di «Il sindaco ed il centrodestra, che si sono presentati agli elettori come paladini della legalità e del cambiamento, hanno riproposto i vecchi vizi della Giunta Cantagallo», continua Odoardi.
«L'amministrazione è bloccata: in Consiglio proprio ieri per due volte è mancato il numero legale, siamo di fronte ad una manifesta incapacità amministrativa, che si ripercuote negativamente su tutta la città».
Montesilvano intanto si è risvegliata nell'ennesimo incubo.

a.l. 05/06/2010 11.30