Sasi: «grazie a piogge prossima estate non ci sarà crisi idrica»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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LANCIANO. Il maltempo che ha caratterizzato l'intera primavera che si avvia a conclusione, oltre agli inevitabili disagi, ha portato anche un beneficio.



La prossima estate, infatti, la crisi idrica dovrebbe essere scongiurata e non dovrebbero verificarsi disservizi nell'erogazione dell'acqua.
«Già da gennaio, infatti, la portata alle sorgenti del Verde – che servono 42 Comuni in cui vive il 90 per cento della popolazione gestita dalla Sasi – si è mantenuta al massimo della capacità di captazione, pari a circa 1100 litri al secondo».
E oggi gli ultimi dati confermano una portata sufficiente, che può anche contare sulle riserve rappresentate dalla neve che non si è ancora sciolta a causa delle temperature rigide delle scorse settimane.
Riserve che diventeranno disponibili a breve, garantendo dunque un surplus di fornitura proprio nel periodo di maggiore aumento dei consumi legati alle presenze turistiche lungo il litorale.
Normalmente questo surplus si registra nel mese di aprile, in corrispondenza dello scioglimento della neve, mentre quest'anno c'è stato uno slittamento di quasi 2 mesi rispetto al normale.
«Certamente – spiega l'ingegner Domenico Di Renzo, direttore tecnico della Sasi – la prossima estate non saremo costretti ad attivare le pompe di integrazione alla sorgente, perché siamo già al massimo della capacità di trasporto e lo saremo anche nei prossimi mesi. E' ovvio che non possiamo sapere, però, se ci sarà un aumento esponenziale dei consumi. Ad esempio, se si dovessero registrare 10 giorni consecutivi di afa, con temperature vicine ai 40 gradi, è ovvio che il sistema potrebbe andare in crisi, ma si tratterebbe comunque di episodi isolati».
La situazione dell'acquedotto del Verde è comune anche agli acquedotti e alle sorgenti minori, che nell'estate 2010 non dovrebbero andare in sofferenza, anche se le loro portate, essendo molto inferiori, risentono maggiormente dei fattori meteorologici.
«L'appello ai cittadini – sottolinea il presidente della Sasi Gaetano Pedullà – è anche quest'anno quello di eliminare gli usi impropri dell'acqua potabile, che non deve essere utilizzata per irrigare giardini o per lavare le auto. Nel 2009 questi inviti sembrano aver funzionato, tanto che i disagi sono stati limitati in gran parte del territorio. Anche perché va ricordato a tutti che il nostro sistema di distribuzione è in gran parte interconnesso, per cui limitare gli sprechi rappresenta un beneficio per tutto il territorio».


04/06/2010 15.40