Pedaggio asse attrezzato, Pd e Pdl bocciano il provvedimento (che non esiste)

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un ordine del giorno per chiarire definitivamente la posizione sulla vicenda dell'asse attrezzato Pescara- Chieti che potrebbe diventare a pagamento. LE PAURE DI DEL VECCHIO: "NON E' SOLO UNA IPOTESI"

E' stato votato ieri con 26 voti a favore e proposto dal Pd ma poi sposato in pieno anche dal Pdl.
«Non c'è alcuna decisione perentoria sulla presunta introduzione del pedaggio per il transito sull'asse attrezzato di Pescara, non c'è alcun dispositivo, né una misura amministrativa», aveva spiegato il capogruppo Lorenzo Sospiri.
Ma l'ordine del giorno è stato comunque approvato per mettere le mani avanti.
Per ora, assicurano dal Pdl, c'è solo una «vaga previsione» riferita ai raccordi autostradali dell'Anas che possono essere messi in condizione di far pagare un pedaggio, previsione che deve ancora essere discussa da Camera e Senato.
Il Pdl ha deciso comunque di sottoscrivere e approvare l'ordine del giorno proposto dal centrosinistra per chiedere l'abolizione del provvedimento: «un dispositivo che potrà risultare utile nella dialettica che apriremo con i nostri parlamentari per far loro comprendere che tale misura non è applicabile su Pescara».
Nella manovra correttiva ‘salvaeuro' pubblicata ad inizio settimana sulla Gazzetta ufficiale e firmata dal presidente Napolitano è contenuta una previsione riferita ai raccordi autostradali dell'Anas che potrebbero essere sottoposti al pagamento di un pedaggio.
Nell'elenco dei raccordi autostradali è stata paventata l'ipotesi  dell'inserimento del tratto dell'asse attrezzato compreso tra il casello di Brecciarola sino al cementificio, ossia del raccordo autostradale, mentre il resto dell'asse è pertinenza Anas.
«Ma in realtà nessuno ha detto che su quel tratto deve per forza essere istituito il pedaggio», assicura Sospiri che ha già le idee chiare: «l'asse attrezzato non è un raccordo autostradale, ma è l'asse di scorrimento di un'area metropolitana urbana in cui il traffico prioritario non è pendolare o commerciale, industriale o vacanziero; perché non è tutto un raccordo autostradale; perché l'Abruzzo è complessivamente la regione del terremoto, i cui effetti, anche in termini di disagi economici, si sono avvertiti non solo sull'aquilano ma su ogni angolo del territorio regionale. Resta comunque confermato – ha ancora proseguito il capogruppo Sospiri – che nessuno ha reso esecutivo un provvedimento in tal senso, dunque per ora non ci sono pedaggi per l'asse attrezzato».
04/06/10 12.18

DEL VECCHIO: «PAGAMENTO PIÙ DI UNA IPOTESI»

Il consigliere Enzo Del Vecchio, polemizza con Lorenzo Sospiri, capogruppo Pdl: «non c'è argomento fisico e metafisico di cui l'onnipresente consigliere comunale non abbia da dire la sua. Impartisce lezioni e sermoni ai suoi compagni di ventura politica senza che nessuno abbia il coraggio o l'ardire di porre una obiezione».
«Sospiri prova a togliere le castagne dal fuoco del suo governo nazionale che nella Finanziaria ha previsto di tassare gli automobilisti sull'asse attrezzato» ha detto Del Vecchio, convinto che il pedaggio non sia solo una ipotesi campata in aria. «L'asse attrezzato Chieti-Pescara è classificato come raccordo autostradale visto che porta il codice “RA12”, dunque basta bugie».
Ma Sospiri chiede di mettere da parte le polemiche e lavorare: «abbiamo 45 giorni per far comprendere al nostro Governo e ai nostri parlamentari che tale provvedimento è inattuabile sul capoluogo adriatico. Del Vecchio potrebbe impiegare meglio parlando con i parlamentari del Pd anziché perdere il proprio tempo a offendere colleghi consiglieri».
05/06/10 9.16