Saga, iniezione di fondi anche dal Comune di Pescara

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Il metodo è sempre lo stesso: si decidono gli uomini più capaci per amministrare un ente pubblico, alla resa dei conti si notano sempre perdite più o meno preoccupanti, nessun rischio per i responsabili di quelle amministrazioni in rosso ed in più arriva il pubblico che riempie i vuoti con una nuova iniezione di soldi.
Succederà così per la gestione del sistema idrico pescarese dove una relazione di un consulente esterno ha evidenziato una gestione antieconomica con sperperi incredibili che ora andranno ripianati con l'aumento della tariffa.
Stessa cosa è capitato per la Saga dove la Regione ha già deciso di ripianare i debiti (con 4 milioni di euro) ma questa volta senza nemmeno un parere esterno che potesse illuminare sul perché di una gestione in perdita. Ieri anche il Comune di Pescara ha fatto la sua parte con una iniezione di fondi pari a 123mila 995 euro per la ricapitalizzazione della Saga. I soldi arrivano quasi subito, le risposte alle domande invece stentano. Uno stanziamento avallato anche dal presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici, Armando Foschi, che pure in passato aveva egli stesso evidenziato una serie di incongruenze nella gestione e scelte poco razionali della Saga.
Per ora il provvedimento è in commissione e presto arriverà in consiglio comunale dove con molta probabilità sarà approvato molto presto.
Intanto la Commissione consiliare preposta ha ritenuto opportuno riconvocarsi martedì 8 giugno alle 9 per incontrare il Commissario della Saga, Carla Mannetti, per avere delucidazioni circa le perdite d'esercizio.
Il Comune di Pescara detiene una partecipazione societaria pari a 9,748 per cento nella società Saga Spa che gestisce i servizi connessi al funzionamento dell'aeroporto regionale.
Lo scorso 6 maggio è stato approvato il bilancio di esercizio 2009, che presentava una perdita pari a 4milioni 326mila 619 euro, ripianata mediante l'utilizzo delle riserve disponibili e tramite la riduzione del Capitale sociale.
«Ora è ovviamente emersa la necessità di ricostituire parte del capitale sociale», ha spiegato Foschi, «sino a 3milioni 100mila euro, requisito necessario per la conservazione della concessione trentennale per lo sviluppo, la progettazione, la realizzazione, l'adeguamento, la gestione, la manutenzione e l'uso degli impianti e delle infrastrutture aeroportuali».
I cittadini però non devono sapere come e perché di questi debiti, non ci pensa la politica e non ci pensa la procura che non è riuscita ancora a sciogliere alcuni nodi importanti che pure hanno come oggetto la gestione degli scorsi anni della Saga e gli affidamenti di alcuni appalti a ditte già interessate da vicende giudiziarie.
Uno tra i punti dolenti evidenziati da alcuni articoli di PrimaDaNoi.it dei mesi scorsi era il rapporto tra Saga con alcuni gestori privati e compagnie aeree che hanno ottenuto milioni di euro pubblici per incrementare il turismo a fronte però di risultati scarsi.
Pochi passeggeri e tratte cancellate prima del tempo.
Ora all'orizzonte si intravede una nuova bufera che potrebbe lambire anche lo scalo pescarese.
I giornali rumeni parlano per esempio di un probabile fallimento di una compagnia locale, la BlueAir, che avrebbe avuto rapporti anche con alcune compagnie abruzzesi. Questa eventualità potrebbe portare ripercussioni anche in casa nostra.
Intanto rispetto agli scorsi anni si sono notati tagli sulle frequenze di alcune tratte aeree mentre alcune mete sono sparite.
I problemi per il nuovo Cda della Saga appena insediatosi non sono finiti con la ricapitalizzazione.

04/06/2010 9.39