Primo Torneo Internazionale di Scacchi a Roseto

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROSETO. Il torneo Internazionale di Scacchi “Città di Roseto”, che si terrà dal 4 al 12 giugno è promosso dall'associazione l'Arrocco. La competizione è omologata dalla Fide e dalla Fsi rispettivamente Federazione mondiale e italiana di Scacchi.
Al torneo sono iscritti 100 giocatori provenienti da 15 paesi, oltre ai giocatori italiani nella prima e nella seconda categoria. Il torneo è infatti aperto, nella categoria B, a chiunque voglia misurarsi sulla scacchiera a 64 caselle. Protagonisti restano comunque giocatori di livello internazionale, provenienti da Russia, Ucraina, Croazia, Inghilterra, Stati Uniti, Germania, Francia, Serbia, Montenegro, Moldavia, Grecia e naturalmente Italia.
Le gare si terranno nel villaggio Lido D'Abruzzo e sabato 12 simultanea in Piazza della Repubblica con un grande contro venti sfidanti.
Tra i grandi Maestri Internazionali ci saranno Oleg Romanishin (Ucraina), Eugeni Sveshnikov (Russia); Vladimir Epishin e il giocatore Axel Rambaldoni campione italiano tra i primi dieci della classifica.
«La manifestazione», ha sottolineato il Sindaco Franco Di Bonaventura, «ha una grande valenza, prosegue infatti il percorso di consolidamento dei rapporti con i paesi europei del nord e dell'area del mediterraneo oltre che del resto del mondo, un percorso che Roseto sostiene con convinzione da tanti anni. E poiché i processi di politica internazionale non passano unicamente attraverso le istituzioni, ma l'integrazione tra i popoli si costruisce soprattutto attraverso la cultura, la musica, lo sport e le attività della vita quotidiana, è sembrato importante sostenere un torneo internazionale di uno degli sport più diffusi nel mondo».
«Questo potrebbe essere il primo torneo di una lunga serie, proprio qui a Roseto – ha commentato l'Assessore al Turismo Antonio Porrini – perché gli scacchi sono uno dei veicoli ideali di comunicazione e di scambio culturale, senza contare che per Roseto diventa una vetrina internazionale in pieno spirito di destagionalizzazione. Uno sport, gli scacchi, che supera il concetto stesso di sport: coinvolge l'intelligenza, la logica, e non ha bisogno di “traduzioni”: il linguaggio degli scacchi è internazionale».

03/06/2010 14.57