Presunta frode, assolto in appello l'ex presidente Asm Tancredi

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Assolto in appello «per non avere commesso il fatto», dalle accuse di falso e frode in pubbliche forniture.



E' questa la sentenza per l'ex presidente dell'Asm dell'Aquila e attualmente consigliere comunale, Pierluigi Tancredi, condannato dal tribunale del capoluogo di regione, nel giugno 2008, a un anno di reclusione .
Lo ha reso noto lo stesse Tancredi che ripercorre quegli anni e la vicenda che lo ha visto suo malgrado protagonista.
La vicenda è relativa alla bonifica dell'area dell'ex impianto di autodemolizione "Adamo", situato vicino all'ospedale regionale, affidata dal Comune all'Asm.
Secondo l'accusa, l'Asm aveva fatturato e ottenuto dal Comune circa 70 mila euro per lavori di bonifica, che non sarebbero stati effettuati, contrariamente a quanto sostenuto nella documentazione.
«Ho sempre avuto massima fiducia nella magistratura e non ho mai smesso di professare la mia innocenza davanti ai reati di falso e frode in pubbliche forniture che mi furono contestati il 6 giugno 2008 per un atto amministrativo firmato in qualità di presidente dell'Asm. Pertanto oggi non posso che esprimere soddisfazione per la sentenza di assoluzione “per non aver commesso il fatto” pronunciata dal presidente della Corte d'Appello che esclude categoricamente la sussistenza dei reati contestati».
Un verdetto, quello della Corte d'Appello, «che sancisce la mia assoluta buona fede», continua Tancredi, «in relazione ai fatti ascritti e dissipa ogni ombra sulla condotta amministrativa posta in essere durante il mandato alla presidenza dell'azienda municipalizzata».
Come evidenziato nella sentenza d'appello, continua l'ex presidente, « risultata totalmente infondata l'accusa secondo la quale avrei sottoscritto, in concorso con il caposervizio del settore Igiene Piero Cerolini che l'aveva redatta, una nota nella quale dichiaravo “contrariamente al vero che il lavoro di bonifica dell'ex discarica Adamo affidato all'Asm era concluso”. Ed altrettanto infondata è stata ritenuta l'accusa di frode in pubbliche forniture in quanto tutte le operazioni di ripulitura della ex discarica sono state effettuate con la massima trasparenza tecnica ed amministrativa, ed esclusivamente con l'utilizzo di fondi messi a disposizione dall'amministrazione comunale dell'Aquila».
L'ex presidente si dice certo di aver svolto «un importante servizio alla città bonificando un'area altamente degradata ed attigua all'ospedale civile S.Salvatore».
In questi anni è stato assistito dagli avvocati Ferdinando Paone e Luciano Bontempo: «li ringrazio», ha detto ancora, «per la preziosa assistenza che mi hanno fornito».
31/05/10 10.34