Incursione contro tornello comunale, già preso il responsabile

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Incursione vandalica contro un tornello installato in Comune è quella registrata ieri mattina, poco dopo le 8.30, presso la palazzina ex Inps e che non resterà impunito.




Se l'iniziativa annunciata nelle scorse settimane non era piaciuta a qualcuno già cominciano a vedersi probabili reazioni di fastidio a tornelli installati ma non ancora in funzione.
L'amministrazione ha però fatto sapere di aver già individuato il responsabile che è stato denunciato e sarà ora chiamato a risarcire il danno cagionato. Nulla di più è trapelato sulla sua identità.
«Poco prima dell'apertura al pubblico degli uffici il Comune di Pescara è stato oggetto di una vera incursione vandalica – ha detto l'assessore ai Lavori Pubblici Alfredo D'Ercole -. Qualcuno, forse per un gesto inconsulto o una piccola bega, ha mandato in frantumi uno dei cristalli dei nuovi tornelli già installati nei due palazzi comunali, come previsto nel Piano sicurezza, e ancora non entrati in funzione. Stamane i nostri dipendenti, che lavorano nella palazzina ex Inps, sono stati accolti da un'amara sorpresa, ossia un tappeto di vetri spezzati sparsi a terra, tra l'altro rappresentando anche un pericolo per chi doveva transitare per raggiungere il proprio ufficio. Ovviamente l'episodio è stato immediatamente denunciato alle Forze dell'Ordine per le indagini del caso che, grazie alla tempestività, ci hanno già consentito di individuare con assoluta certezza l'autore del gesto che è stato denunciato e dovrà pagare un risarcimento».
L'episodio, se da un lato potrebbe dimostrare la protesta di qualcuno che non gradisce troppo questa iniziativa, per il Comune è invece la conferma della necessità di attivare «velocemente» il Piano sicurezza all'interno dei due palazzi comunali, «dove ogni giorno entrano centinaia di utenti che vagano lungo i corridoi senza alcun controllo. La presenza dei tornelli, al contrario, ci consentirà non di chiudere le porte del palazzo ai cittadini, ma piuttosto di monitorare e individuare coloro che entrano, per la sicurezza dei cittadini stessi, ma anche degli oltre 900 dipendenti che ogni giorno vivono e operano all'interno del Comune e hanno diritto di godere di ogni forma di tutela e garanzia».

29/05/2010 9.40