Pineto il dispensario farmaceutico non chiuderà

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PINETO. La frazione di Mutignano, centro storico del Comune di Pineto, non perderà il dispensario farmaceutico, nonostante l’istituzione in città della quarta farmacia (quella comunale nel quartiere di Borgo Santa Maria) che ne avrebbe determinato la soppressione.


Sulla questione si è impegnata Nicoletta Verì, presidente della V Commissione Regionale (Affari Sociali) ed il consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini.
E' stato varato un disegno di legge regionale che consentirà di mantenere in vita il dispensario farmaceutico, non solo di Mutignano, ma anche di tutte quelle frazioni e paesini che rischiavano di perdere un servizio così importante per una precedente legge che ne impediva la sopravvivenza in determinate condizioni.
A Pineto, con l'ufficializzazione nel gennaio scorso dell'istituzione della farmacia comunale nel popoloso quartiere di Borgo Santa Maria, il dispensario, presente nel centro storico di Mutignano, avrebbe dovuto essere soppresso immediatamente. Finora, grazie alle ordinanze del sindaco Luciano Monticelli in deroga al provvedimento regionale di soppressione, l'attività del dispensario è stata ugualmente garantita.
In futuro sarà invece per effetto della nuova legge che dovrà essere votata dal consiglio che disciplina la presenza delle farmacie sui territori.
L'argomento è stato affrontato ieri mattina in occasione di una conferenza stampa che il Sindaco Monticelli ha tenuto nella sala riunioni di Villa Filiani, alla presenza della stessa dottoressa Verì, del consigliere regionale Ruffini, del capogruppo della maggioranza Giuseppe Cantoro, del dirigente politico e referente della frazione di Mutignano Daniele Costantini.
«Il disegno di legge va ora elaborato nei particolari e sulle competenze del dispensario saremo presto più precisi», ha sottolineato Verì, «la cosa che più mi premeva ora era quella di continuare ad assicurare il servizio ad un territorio in cui la maggior parte dei residenti ha una fascia di età anziana e quindi non in grado di potersi spostare facilmente verso la farmacia più vicina. Lo spirito della proposta di legge nasce proprio nell'ottica di dover continuare a garantire un servizio essenziale alla collettività”»


29/05/2010 9.07