Filovia. Conflitto di interessi: anche a Pescara c’è richiesta di Taraborrelli

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L’autorizzazione a svolgere contemporaneamente il ruolo di dirigente e direttore dei lavori della filovia sarebbe stata richiesta da Taraborrelli a febbraio. * LA FILOVIA E QUEL MURO DI CONTENIMENTO CHE PREOCCUPA I RESIDENTI
Sono informazioni ancora informali ed in parte confermate dal consigliere Lorenzo Sospiri (Pdl) che si è attivato per capire come stanno le cose e riuscire a dare delle risposte che ancora mancano.
Secondo qualche esperto amministrativo in seguito alla richiesta del dirigente fiduciario ad essere autorizzato potrebbe valere il silenzio assenso riguardo alla risposta: cioè non ti rispondo ma implicitamente ti autorizzo.
Una ipotesi tutta da verificare che non sembra trovare riscontri nella vicenda speculare già verificatasi nel Comune di Montesilvano.
L'autorizzazione occorre al dirigente dei lavori pubblici, Bellafronte Taraborrelli, che si occupa al contempo della direzione dei lavori della filovia come libero professionista con incarico della Società d'ingegneria regionale da lui stesso presieduta.
E sulla questione è intervenuto il consigliere provinciale Gianni Teodoro (Lista Teodoro), ex assessore ai lavori pubblici dimessosi proprio in seguito alla mancata riconferma del dirigente Antonio Biase, sostituito da Taraborrelli.
«Ma siamo sicuri che un'autorizzazione dell'amministrazione possa superare una questione di incompatibilità disciplinata da norme nazionali?», ha domandato Gianni Teodoro, « qualora ci fosse l'autorizzazione, resterebbe sempre il problema: il controllore è il controllato».
Una bella gatta a pelare per l'amministrazione comunale che si è mostrata più tranquilla degli altri giorni nel dare risposte.
Cercare documenti sulla filovia, invece, sembra un tantino più complicato. Ci ha già provato il consigliere comunale di Montesilvano, Gabriele Di Stefano (Pd).
«Sono andato parecchie volte già al Comune di Montesilvano dove ho trovato la massima disponibilità », ha detto al telefono con PrimaDaNoi.it, «ma lì non ci sono documenti sulle opere edilizie ossia il tracciato stradale, il percorso pedonale, le piste ciclabili, eventuali aree verdi e le complanari».
«Non sappiamo se mancano perché non sono tenuti ad averli, è anche difficile capire chi deve detenere i documenti tra Comune e Gtm», ha spiegato il consigliere, «comunque già da oggi pomeriggio provvederò ad inviare le prime richieste di accesso agli atti ufficiali».
Una storia che piano piano apre scenari sempre nuovi da cercare in un fitto sottobosco di voci e documenti mai pubblicati.
Tanti di questi problemi si sarebbero potuti evitare, semplicemente utilizzando il sito della filovia, non solo come pubblicità ma anche come strumento per la trasparenza.
Un progetto esecutivo, quello della filovia, che resta ancora segreto nonostante sia stato depositato in Comune (a Pescara) e giaccia in qualche cassetto.
«Non si pubblica perché c'è il copyright», aveva fatto notare il presidente della Gtm, Michele Russo, nominato da Chiodi, nel giorno dell'inaugurazione della campagna pubblicitaria del Filò(filovia) predisposta dall'azienda di comunicazione Mirus, di cui è titolare lo stesso Russo.
Oltre a sfuggire il concetto particolare di trasparenza, sfugge ancora oggi il concetto di “non pubblicabilità” di materiale soggetto a copyright.

m.r. 28/05/2010 10.24



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LA FILOVIA E QUEL MURO DI CONTENIMENTO CHE PREOCCUPA I RESIDENTI

MONTESILVANO. Esposto in procura e fascicolo di inchiesta in procura a Pescara dopo l'esposto inviato a maggio dai residenti di via Marche a Montesilvano.
Dopo aver girato ad ottobre 2009 dubbi e perplessità sui lavori al Comune di Montesilvano, senza però ricevere risposte, i residenti si sono rivolti alla magistratura. Un passaggio obbligato, hanno spiegato più volte, dopo aver tentato, sempre invano, di ottenere i documenti sul tracciato della filovia per vie ufficiali.
Il legale rappresentante del comitato aveva, infatti, inoltrato al Comune una richiesta di accesso agli atti. Non vi è mai stata risposta. Nessuna trasparenza, né documenti, né concertazione, né risposte.
Così i residenti nell'esposto chiedono di indagare sulla legittimità dei lavori di riqualificazione dell'ex tracciato ferroviario.
Nel tratto di via Marche sta sorgendo un muro di contenimento che preoccupa i cittadini perchè «inibisce totalmente al transito veicolare e pedonale nonché impedirà alle acque piovane di scorrere liberamente rischiando il ripetersi di numerosi episodi di allagamento».
La seconda problematica sembra quella che al momento spaventa di più i residenti in quanto da molto tempo la strada subisce allagamenti «anche di una certa entità», raccontano.
«A riguardo», si spiega in una lettera datata 9 ottobre 2009 e girata al Comune, «non v'è dubbio che la costruzione del muro potrebbe rappresentare un ulteriore aggravio della situazione con pregiudizio delle persone e delle cose».
I residenti avevano chiesto al Comune lo spostamento del muro di contenimento, la continuazione, verso viale Abruzzo, della bretella adiacente la carreggiata destinata al transito del filobus e il collettamento delle acque piovane provenienti da via Marche al collettore di via Abruzzo.
Intanto il prossimo 18 giugno il consiglio comunale di Pescara discuterà la proposta dell'associazione Strada Parco di Mario Sorgentone, di delocalizzarne il percorso sull'asse viario ricavato dal collegamento via Caravaggio-via Ferrari e dal ponte Nuovo all'ex Camuzzi.
Una arteria di 25 chilometri, ha spiegato Sorgentone, che non necessita di altri finanziamenti ed è efficace alla riduzione del traffico.
«La filovia è un'opera imposta dall'alto senza confronto», ripete da mesi l'esponente dell'associazione. «Il protocollo d'intesa del 10 dicembre 2002, sottoscritto dalle amministrazioni di Pescara e Montesilvano con la Gtm, impegnava i consigli comunali a esaminare il progetto esecutivo della filovia ma è stato fatto conferendo una delega in bianco alla Gtm. Adesso anche i cittadini di Montesilvano, benchè tenuti all'oscuro del progetto, hanno compreso che la filovia sulla strada parco è un errore: non darà giovamento al traffico ma distruggerà la strada parco e la sua funzione di aggregazione».

28/05/2010 9.42