Guardia di Finanza sequestra discarica abusiva con 12 mila metri cubi di rifiuti

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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SULMONA. Questa volta è la tutela del patrimonio ambientale a finire nel mirino delle Fiamme Gialle.


I militari del Nucleo Mobile della Tenenza della Guardia di Finanza di Sulmona, infatti, hanno individuato in una frazione del territorio comunale di Sulmona, un'area in cui erano stoccati consistenti cumuli di rifiuti di diversa origine e tipologia, in palese violazione di ogni normativa in materia di ambiente.
I rifiuti, costituiti da materiale di tipo vario, quale carta, cartone, laminati, vetro, ferro, copertoni di auto con cerchioni in ferro e non, plastica, polistirolo, poliuretano espanso, lana di vetro, tessuti etc., e automezzi in stato di abbandono, si sono presentati agli occhi degli inquirenti in maniera del tutto incontrollata, facendo sorgere sospetti circa la regolarità della discarica.
Il sito, parzialmente recintato e comunque accessibile a chiunque, risultava inoltre circondato da terreni agricoli coltivati, da alcune abitazioni e, nelle immediate vicinanze, da un allevamento di ovini.
Le preliminari indagini, svolte dagli inquirenti alla luce dei sospetti scaturiti dalla presenza della discarica, hanno accertato che il sito in questione insisteva su una vasta superficie di circa 3.800 mq ad uso agricolo intensivo, di proprietà di un soggetto originario di Pratola Peligna, emigrato all'estero e attualmente irreperibile, e che la discarica era stata gestita da una locale SRL , avente come oggetto sociale, tra l'altro, la manutenzione di discariche e opere di bonifica nonché il recupero e il riciclaggio rifiuti in genere.
Da quanto già acquisito agli atti, la Provincia dell'Aquila aveva bloccato l'attività della società già nel 2002, a seguito di controlli, per la presenza di rifiuti diversi da quelli indicati nella domanda di richiesta di esercizio e perché gli stessi non risultavano coperti con teloni di plastica.
L'attività investigativa degli uomini della Tenenza di Sulmona è stata effettuata alla presenza della Asl di Sulmona che provvederà a fornire un quadro della situazione più completo, anche per quanto riguarda la presenza di ovini nelle immediate vicinanze. L'Arta, inoltre, effettuerà analisi di laboratorio sui rifiuti e sul terreno in considerazione del fatto che la zona circostante è ricca di falde acquifere.
I rifiuti, per la maggior parte scaricati su una piazzale cementificato in stato di erosione, al momento dell'intervento presentavano una superficie irregolare tendente a degradare in basso verso i lati ed avente un fronte stimato di circa 41 metri di lunghezza, per una larghezza variabile fino ad un massimo di circa 36,5 metri ed altezza dei cumuli stimata, sulla parte più alta, in circa 8 metri, per un calcolo degli stessi stimato in circa12.136 metri cubi con adiacente altro piccolo cumulo di rifiuti con superficie irregolare avente un fronte stimato di circa 5 metri di lunghezza e 3,50 mt di larghezza per un'altezza di circa metri 1,50, per un calcolo stimato di circa 26,25 metri cubi.

28/05/2010 8.26