A Pescara vigili urbani con pistola ''a mezzo servizio''. Il sì del Consiglio

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Vigili urbani senza pistole per i servizi di sorveglianza dinanzi alle scuole, nelle manifestazioni di rappresentanza istituzionale o nei controlli anagrafici. * SÌ AL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA
Agenti armati per qualunque altro servizio di controllo come prevede la nuova legge, all'esame del Ministero, che equiparerà la Polizia municipale a ogni altra Forza di Polizia.
E' questa la proposta che oggi la coalizione di governo di centrodestra porterà in Consiglio comunale per la revoca della delibera del 2007 con la quale il centrosinistra ha limitato ai soli servizi notturni l'uso delle pistole
Lo ha annunciato il Presidente della Commissione consiliare Sicurezza del Territorio Armando Foschi al termine della seduta di ieri.
«Entro fine giugno – ha ribadito il presidente Foschi – la Polizia municipale di Pescara dovrà essere armata, per garantire alla città un'estate tranquilla, elevando la percezione di sicurezza degli stessi utenti».
La Commissione ha dunque predisposto una proposta organica per individuare i servizi che comunque potranno essere effettuati senza indossare l'arma: vigili senza pistole quindi nelle cerimonie di rappresentanza istituzionale, quando però oltre all'alta uniforme, indosseranno le sciabole; e ancora niente armi nei servizi di vigilanza dinanzi alle scuole, di verifiche anagrafiche, nelle acquisizioni di autentiche di firme presso utenti portatori di handicap, nei servizi di controllo delle attività artigianali e commerciali o del Demanio Marittimo.
Agenti municipali armati in tutti gli altri servizi in strada, dunque non solo notturni, ma anche nelle ore diurne, «quando comunque l'agente è esposto a ogni genere di pericolo. E' questo lo spirito che ha determinato la prima delibera con la quale nel '99, durante la seconda consiliatura Pace, abbiamo votato l'assegnazione delle pistole alla Polizia municipale di Pescara, una delibera snaturata nel 2007 dal centro-sinistra che ha tentato di limitare l'uso delle armi al solo servizio notturno».
Oggi dopo l'approvazione della delibera, il sindaco Albore Mascia e il comandante Maggitti potranno procedere con l'assegnazione delle pistole.
27/05/10 10.34

ARRIVA IL SÌ DEL CONSIGLIO

Come previsto è stata approvata la delibera di modifica del provvedimento precedente che limitava l'uso delle armi al solo servizio notturno e pronto intervento, delibera approvata alle 16.45 con 25 voti a favore, uno contrario e due astenuti.
La discussione si era aperta in mattinata con l'esame della delibera e degli emendamenti presentati dal centrosinistra e che hanno visto l'intervento del sindaco Albore Mascia: «La storia dell'armamento della Polizia municipale ormai si trascina da anni e se lo stesso centrosinistra, durante i propri anni di governo, ha avviato la realizzazione dell'armeria evidentemente credeva dogmaticamente nel fatto che la Polizia municipale dovesse essere tutelata e armata».
Il sindaco ha poi rivolto un appello alle forze politiche d'opposizione a lavorare insieme per il governo della città.
Nel pomeriggio è stato elaborato un emendamento a firma dei consiglieri Armando Foschi e Massimo Pastore per il Pdl ed Enzo Del Vecchio per il Pd, nel quale si è cambiata la dicitura della delibera, passando da ‘revoca' a ‘modifica' della delibera precedente.
Approvato l'emendamento e approvata anche la delibera con 25 voti a favore, 1 contrario, 2 astenuti su 29 presenti in aula.
«Tale emendamento – ha commentato il consigliere Del Vecchio – ci ha consentito di superare le contrapposizioni nell'interesse della città e, senza militarizzare il territorio, comunque abbiamo comunque dato modo al comandante Maggitti di disporre di tutti gli strumenti per operare, disciplinando in modo chiaro i servizi in cui potranno essere usate le armi, come nei posti di blocco, ed escludendo invece il loro utilizzo in servizi di routine, come nei controlli nei negozi».
«Un attento lavoro di mediazione ci ha permesso di trovare l'opportuna convergenza con le forze d'opposizione, per dotare la città di un servizio ormai improcrastinabile, dimostrando la nostra voglia di lavorare – ha ribadito il sindaco Albore Mascia -. A questo punto potremo procedere a passi veloci e già entro fine giugno i nostri agenti di Polizia municipale potranno lavorare indossando le pistole».
27/05/10 19.08

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SÌ AL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA

PESCARA. Pescara è il primo comune abruzzese e la prima città di rilievo in Italia a essersi dotata del Piano di classificazione acustica.
Dopo l'approvazione di ieri lo strumento andrà in pubblicazione per 60 giorni, per consentire la presentazione di eventuali osservazioni da parte dei cittadini.
Quindi partirà il confronto con l'Arta e con le associazioni di categoria per la redazione delle ordinanze.
La delibera ha ricevuto 16 voti a favore su 18 presenti in aula.
«Si tratta – ha ricordato l'assessore Del Trecco – di un atto di pianificazione a cui i Comuni si devono adeguare sulla base della legge quadro sull'inquinamento acustico 447/95 e di fatto Pescara è il primo comune abruzzese a essersene dotato. Di fatto parliamo di uno strumento indispensabile per la valutazione dei livelli massimi di rumore consentiti nei vari punti del territorio, livelli che inevitabilmente devono essere differenziati a seconda dell'area di riferimento».
Il documento è stato redatto, in seguito a una gara d'appalto, dalla società Ambiente Sc di Massa, specializzata nel settore, che per giungere alla redazione finale ha condotto uno studio approfondito del territorio e di tutti gli strumenti urbanistici comunali vigenti, tra cui Piano regolatore generale e regolamenti, collaborando con i nostri uffici.
«In definitiva», ha spiegato l'assessore, «la città è stata divisa in cinque classi o zone: la prima fascia è quella di massimo rispetto e riguarda tutte le aree a ridosso di strutture scolastiche, sanitarie e ospedaliere; la seconda classe comprende le zone meno edificate, ossia l'alta collina, come Colle del Telegrafo, Colle Innamorati, San Silvestro e colle Madonna; la terza fascia comprende le zone intermedie, come via Di Sotto, via del Santuario, zone case Gescal, San Donato e le zone adiacenti l'università e il Tribunale; la quarta fascia è la più grande e comprende le aree prospicienti le infrastrutture del rilevato ferroviario, della circonvallazione e dell'asse attrezzato e coincide con le aree maggiormente abitate e dove più si concentrano attività commerciali e di servizio, quindi tutta la fascia compresa tra il mare e il rilevato ferroviario; infine la quinta classe, la più rumorosa, comprende quella della zona aeroportuale e zona Vemac».
Ovviamente il massimo rispetto è previsto nelle aree di minor fascia per poi crescere in maniera graduale.
Il Consiglio ha approvato con 19 voti a favore anche la proposta di progetto urbanistico esecutivo di via Tasso-via Trilussa che prevede un insediamento edilizio a fronte di una cessione di aree a parcheggi e all'apertura di una nuova strada di collegamento con il mare, delibera presentata dall'assessore alla Gestione del Territorio Marcello Antonelli.

28/05/2010 11.30