Arrestato funzionario dell’Università di Teramo: denuncia scattata da rettorato

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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TERAMO. E’ stato arrestato ieri pomeriggio un funzionario dell’Università di Teramo. Si tratta di Tiberio Di Giuseppe, responsabile dell’area stipendi (servizio trattamenti economici) dell’Ateneo.



TERAMO. E' stato arrestato ieri pomeriggio un funzionario dell'Università di Teramo. Si tratta di Tiberio Di Giuseppe, responsabile dell'area stipendi (servizio trattamenti economici) dell'Ateneo.






L'uomo, indagato per peculato, avrebbe distratto una somma rilevante di denaro (si parla di circa 500mila euro), somme che si sarebbe accreditato sul proprio conto indebitamente nel corso del tempo.
La voce dell'arresto si è sparsa questa mattina a Teramo e risulta molto strano il fatto che le forze di polizia che hanno operato la misura cautelare non ne abbiano dato notizia dopo oltre 24 ore.
Sono molte le voci che girano e che per ora non hanno trovato alcuna conferma ufficiale ma sembrerebbe addirittura che l'arrestato sia già stato sottoposto all'interrogatorio di garanzia ed avrebbe ammesso.
Ma queste come detto sono solo le voci che si sono generate nell'assordante silenzio della procura.
Di Giuseppe per la sua funzione di responsabile si occupava di trattamenti fiscali, stipendi, compensi e missioni.

26/05/2010 16.03

ALL'UNIVERSITA' BUIO PESTO

Grande stupore questa mattina in Ateneo quando la notizia si è diffusa rapidamente tra i dipendenti.
Se non sono state trovate notizie al riguardo sui giornali del giorno, la postazione vuota del funzionario ha però confermato da sé quel che era accaduto.
Resta da capire da cosa abbiano preso il via le indagini e l'incriminazione di peculato, se ci sia stata una denuncia da parte dell'Università che magari si era accorta di qualcosa.
Per il momento c'è strettissimo riserbo.
Dai vertici dell'ateneo, impegnati in queste ore in una riunione per motivi di tutt'altro tipo, non è arrivato ancora alcun commento ufficiale e non si sa per il momento se verranno rilasciate dichiarazioni.
I colleghi descrivono Di Giuseppe come una persona tranquilla, attenta, ligia al dovere e nessuno poteva immaginare una cosa del genere.
Il funzionario farebbe parte di una delle famiglie “radicate” nell'università: vi ha lavorato la madre e pare che anche la moglie sia dipendente.

26/05/2010 16.29

L'ARRESTO DEI MISTERI

Sempre secondo voci e non confermate si parlerebbe di reato continuato e fatti che comprenderebbero un arco di tempo di circa 5 anni.
In queste ore sono molte le domande che circolano all'Università e stanno gettando allarme tra i lavoratori: i soldi accreditati illecitamente sul conto dell'indagato da dove erano prelevati?
C'è la paura, infatti, che qualcosa possa essere stato sottratto dalle buste paga dei colleghi, magari pochi euro al mese… anche perché da poco i dipendenti hanno subito il taglio degli stipendi «per mancanza di risorse».
L'altro aspetto da chiarire, ci si chiede tra i corridoi, è come sia stato possibile che di tutto questo ammanco non si sia mai accorto nessuno.
Quel che è certo che specie negli enti pubblici come l'Università il sistema dei controlli e serrato anche se in realtà ogni settore è a sè, quasi a compartimenti stagno.
E' probabile che nell'inchiesta possa esserci molto di più.
Solo ora alcuni dipendenti ricordano alcuni trasferimenti o abbandoni di responsabili in alcuni settori chiave.
Si parla anche di una denuncia interna all'Università che abbia messo sulle tracce gli inquirenti che hanno così potuto iniziare ad indagare.
E' probabile che in seguito all'arresto anche il Ministero voglia vederci chiaro ed aprirà una propria indagine mandando ispettori che dovranno valutare l'accaduto ed eventuali responsabilità amministrative.
Ma al momento, si ripete, sono davvero pochissime le informazioni confermate.

26/05/2010 16.46

SCOPERTA FATTA DAL RETTORATO

La scoperta dell'ammanco di circa 500 mila euro dalle casse universitarie, da quanto si apprende, è stata fatta dal rettorato, a seguito della segnalazione di alcune anomalie da parte della
banca che cura la tesoreria dell'ateneo.
Gli approfondimenti avrebbero accertato una serie di movimenti bancari sul conto corrente del funzionario che sembra avesse aumentato arbitrariamente il suo stipendio mensile.
Tutto questo sarebbe continuato per almeno quattro anni.
L'indagine, è stata condotta dal sostituto procuratore Roberta D'Avolio,e l'arresto è stato firmato dal gip Guendalina Buccella.
Domattina Di Giuseppe, che è rinchiuso nel carcere di Castrogno, comparirà dinanzi al gip per l'interrogatorio di garanzia.
Infondata, quindi, sarebbe la notizia secondo la quale l'uomo avesse già raccontato la sua versione agli inquirenti questa mattina.
26/05/10 17.48

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