Comitato Trasparenza e Legalità: «niente anagrafe degli eletti a Popoli»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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POPOLI. A Popoli l'anagrafe degli eletti proprio non riesce ad arrivare. La denuncia è di Giovanni Natale del Comitato Trasparenza e Legalità.


Niente di fatto anche all'ultimo consiglio comunale della scorsa settimana: «la maggioranza Idv è fratturata e l'opposizione altrettanto», spiega Natale.
L' Anagrafe pubblica degli eletti è quello strumento ideato per 'accorciare' la distanza tra politica e società, in gran parte dovuta all'impossibilità dei cittadini di avere gli strumenti idonei alla comprensione e alla critica costruttiva degli atti amministrativi e politici.
Essa prevede la pubblicazione (online) sistematica di una serie di informazioni utili ai cittadini, ad esempio stipendio, rimborsi, gettoni, dichiarazione redditi, interessi finanziari, atti presentati, quadro presenze ai lavori, bilanci annuali, bilanci pluriennali, la relazione revisionale e programmatica, il piano degli investimenti, il piano esecutivo di gestione ed il documento di programmazione finanziaria.
Ma dovrebbero essere pubblici anche delibere approvate, bandi e esiti di gara, proprietà immobiliari,elenco in merito all'intera attività degli incarichi esterni,albo pretorio telematico.
E pensare che la Delibera così come proposta dal Comitato Trasparenza e Legalità è stata già adottata due anni fa dal vicino comune di Tocco Casauria, 3 anni fa dalla Provincia di Pescara (su proposta Pd e Rifondazione Comunista), dalla Provincia dell'Aquila, (centrosinistra), dalla Provincia di Chieti, (centrosinistra) e dalla stessa Regione Abruzzo.
«La domanda allora sorge spontanea», continua Natale, «ma, a Popoli, la “Casta” cosa hanno da difendere così strenuamente?
Noi incassiamo comunque questo risultato, attendiamo i lavori della commissione dando la nostra disponibilità a dialogare anche con essa, sapendo essere al di sopra di chiacchiere e pregiudizi, per il bene comune».
Il Comitato ha annunciato che se necessario attiveranno lo strumento del Referendum comunale e verranno così coinvolti i cittadini. «Il concetto inderogabile», continua Natale, «è che la trasparenza non deve più essere una concessione paternalistica ma un diritto dei cittadini».

25/05/2010 15.13