Filovia e conflitti di interessi, impossibile avere risposte

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Filovia e conflitti di interessi, impossibile avere risposte
PESCARA. Che fatica la ricerca di qualche risposta su Filovia e conflitti di interessi. C’è chi scappa davanti a semplici domande. Chi minaccia querela urbi et orbi urlando dagli scranni del consiglio comunale, chi sfugge di corsa, chi con il sorriso lascia la patata bollente ad altri e chi si trincera dietro un «è troppo tardi ora non si può».
Un pomeriggio all'inseguimento di qualcuno che rispondesse anche con due monosillabi: sì o no. Nessuno disposto a farlo.
Tutti di corsa o troppo in ritardo per avere un minuto (non ci serviva di più).
Cercavamo risposte alle domande che ci eravamo posti ieri sul dirigente dei Lavori Pubblici, Bellafronte Taraborrelli che per anni, a Montesilvano, si è trovato ad indossare contemporaneamente i panni di dirigente di fiducia del Comune e di direttore dei lavori della filovia (come libero professionista nominato dal Cda della Società d'ingegneria regionale che egli stesso presiede).
Al Comune di Montesilvano, una specifica autorizzazione era arrivata tredici mesi dopo.
Qui a Pescara è stata chiesta? Quando? E' stata concessa?
«E' stata chiesta», è l'unica cosa che è riuscito a dire l'ingegner Taraborrelli mentre scendeva due piani di scale in un sol fiato.
«Lo chieda all'amministrazione comunale, io ho fretta», ha risposto trafelato dopo un altro piano di scale.
L'assessore ai lavori pubblici, Alfredo D'Ercole, insediatosi insieme a Taraborrelli, ha risposto di non sapere e di aver letto la vicenda dai giornali.
«Chieda a lui, se è scappato, scriva che non ha risposto», ha consigliato l'assessore a PrimaDaNoi.it, «a me non preoccupa più di tanto, se qualcuno ha fatto qualcosa deve preoccuparsi, non io».
Ma lei ci lavora a stretto contatto, diciamo che è il suo “dirigente”, la guida politica, ci deve essere anche un rapporto di fiducia, o no?
«Che c'entra la fiducia?», ha replicato gentilmente l'assessore, «io da assessore sono vicino al sindaco, lui è un dipendente... sì mi lavora vicino, ma è un dirigente come ce ne sono altri. L'assessore non l'ha nominato, io l'ho trovato».
Infatti non l'ha nominato l'assessore ma il sindaco.
Proviamo ad avvicinare il consigliere Lorenzo Sospiri (Pdl) per ripetere le stesse domande.
«Il suo giornale oggi si becca una bella querela per questo articolo», ha urlato il consigliere con la sala consiliare gremita ma ancora in preparazione per il consiglio comunale, «ma le leggete le cazzate che scrivete sulla filovia?».
Se scende mi spiega senza urlare…
«Ci vediamo in tribunale, io con lei non parlo, è scorretta», ha tuonato Sospiri dal terzo banco dell'emiciclo.
Dopo la sfuriata il consigliere ha chiamato in redazione ed ha parlato con il direttore, dopo qualche minuto si è capito che Sospiri non gradiva la foto dell'articolo (la sua). Se il problema è tutto lì si cambia, le informazioni e le notizie contenute nel pezzo, però, non si toccano e rimangono integre, perché vere e verificate.
Problema risolto?
Altre contestazioni sono state mosse nel corso della stessa telefonata ad alcuni punti, toccati velocemente e forse con troppa foga, per questo l'accordo era attendere una formale “smentita-rettifica”, scritta così da essere ulteriormente precisi e soprattuto capire i nostri errori.
Smentita che non è mai arrivata.
A nulla è valso un ulteriore tentativo di raccogliere le dichiarazioni di Sospiri dopo il suo apprezzamento per aver esaudito la richiesta (togliere la foto).
L'accusa è stata ribadita: «con lei non parlo: è scorretta»
Intanto sull'argomento sembra che il Pd stia preparando l'interrogazione su Taraborrelli seguendo la scia del consigliere comunale di Montesilvano,Gabriele Di Stefano (Pd).
Per ora se ne parla nei corridoi «ma il testo c'è già e verrà presentato al prossimo consiglio».
Il consigliere Giuliano Diodati (Pd) si è chiesto: «ma non c'è un conflitto d'interessi?».
«Grosso, grosso», ha risposto Enzo Del Vecchio (Pd), «come fa a tutelare noi se è il direttore dei lavori per un altro ente pubblico?».
«La cosa è più antipatica», ha aggiunto, «è che sembra tutto fatto di nascosto perché non sappiamo se ce l'autorizzazione. Mentre per un altro dirigente esiste una delibera, per lui no».
Proviamo a porre le domande al sindaco Luigi Albore Mascia che però durante il consiglio è quasi sempre seduto al suo posto.
Torniamo a consiglio comunale finito.
Dopo quaranta minuti di attesa fuori dalla sua porta (dalle 20.25 alle 21), la responsabile dell'ufficio stampa ci invita a ripassare l'indomani perché «ormai sono le 21 e non può».

Manuela Rosa

IL MORBO DELLA MAGGIORANZA COLPISCE ANCORA

In tempi in cui si sente parlare tanto di bavaglio all'informazione certe intimidazioni formali e sostanziali, pubbliche ed inconfutabili, dovrebbero far riflettere.
Più volte abbiamo parlato di intimidazioni a mezzo querela poi però ci sono pochi dubbi quando le minacce sono così plateali. Allora non ci sbagliamo.
Le regole come sempre sono: cerchiamo di dire la verità se qualcuno contesta ce lo spiega e rettifichiamo.
Sfuriate e offese non dovrebbero essere contemplate.
C'è però un punto fondamentale sul quale bisognerebbe riflettere: il “morbo della maggioranza” ha sintomi chiari ed univoci come l'insofferenza e l'intolleranza per la verità dei fatti.
La verità non si può fermare, la si può solo condizionare o mitigare.
Se ci si riesce.
Non si spiega altrimenti il fatto che nonappena coloro che prima sembravano tranquilli all'opposizone una volta seduti sulle poltrone governative inizino ad attaccare. Quasi trasfigurandosi.
E' successo più volte anche a Pescara (noi non ci siamo dimenticati della querela della giunta D'Alfonso).
Di sicuro tutte le minacce e le intimidazioni di cui siamo sempre più bersaglio avranno presto nuovi risvolti e sortiranno gli effetti voluti.
Per il momento resistiamo consapevoli di poter sbagliare con l'umiltà di chi è pronto a scusarsi.
Il fatto di ieri è che su questo nuovo pasticcio, l'ennesimo sulla filovia, non ci sono risposte né trasparenza.
E' questa la cosa più grave e preoccupante.


a.b. 25/05/2010 11.24

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