Spoltore, «la mensa ha un prezzo immobile da otto anni». Ancora critiche da Cgil

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. «La mensa è un servizio a domanda che non vedeva aggiustamenti da otto anni. Abbiamo utilizzato un sistema equo, posto che l’intera collettività sostiene la spesa mentre ad usufruirne è solo una parte».
Risponde così il sindaco di Spoltore, Franco Ranghelli, ai consiglieri di minoranza ad una mozione sull'istruzione. E non sono mancate polemiche: «ci vuole proprio la faccia tosta di qualcuno dei consiglieri», ha detto il primo cittadino, «a blaterale cose così false, visto che gli stessi, da anni in veste di amministratori, non si sono mai occupati della sicurezza nelle scuole e non hanno mai dato alcun sostegno ad iniziative concernenti il settore».
Ranghelli chiede proprio a loro di spiegare il perché del voto contrario al bilancio preventivo 2009, «voto che ha fortemente precluso e ritardato provvedimenti non rinviabili per adeguare le nostre scuole alle norme intervenute in campo di sicurezza».
Il sindaco sottolinea che il Comune «sta investendo molte risorse economiche sulla scuola e sul futuro dei ragazzi. Come sempre alle bugie e alle affermazioni solo di natura populista, noi presentiamo fatti concreti e atti responsabili che guardano alla qualità dei servizi e al futuro, per non lasciare danni che come in questo caso, noi stiamo rimettendo in ordine».
E non si chiude la polemiche con la Cgil. Il sindacato nei giorni scorsi aveva accusato il sindaco di non rispettare gli accordi ma il sindaco aveva assicurato di non essersi mai sottratto agli incontri.
«La CGIL ha sempre lottato e continuerà a farlo per veder rispettati i diritti e gli interessi di tutti i lavoratori, cosa che ovviamente non piace al primo cittadino, che sceglie anche questa volta di non rispondere sugli argomenti di cui si discute. Sicuramente non dice il vero quando afferma che il provvedimento del Consiglio Comunale e' stato giudicato negativamente, non ricorda o forse nemmeno riconosce che la maggioranza assoluta dei Consiglieri Comunali 18 a favore contro un solo voto contrario ha deliberato impegnando la Giunta a rivedere il Regolamento sul conferimento degli incarichi».
Per il sindacato il primo cittadino «dovrebbe sapere, che tra le competenze del Consiglio Comunale vi sono gli indirizzi politici e di controllo sull'esecutivo, e che sul regolamento degli uffici e servizi al Consiglio compete la definizione dei criteri generali in materia di organizzazione dell'ente (art. 48 comma 3° e art 42 comma 2 lett a) TUEL. Infatti, Ranghelli si contraddice quando cerca di motivare quella precisa scelta politica del Consiglio, come un momento di “confusione”. Si tratta di un'affermazione grave, quasi a voler dire che i Consiglieri hanno votato una cosa per un'altra, senza sapere bene di cosa si discutesse».

24/05/2010 14.41

RANGHELLI APLICHI LA TRASPARENZA

«Come al solito il sindaco Franco Ranghelli fa tanta confusione, scaricando sugli altri le responsabilità della sua incapacità di governo», commenta il Consigliere Comunale e Provinciale
Italia dei Valori, Luciano Di Lorito.
«Forse non ricorda che la mozione che ha tirato in ballo, da me presentata l'anno scorso in materia di gestione del personale, provvedimento che secondo Ranghelli avrebbe ricevuto “un parere essenzialmente negativo”, è stata approvata dal consiglio comunale quasi all'unanimità (maggioranza compresa). La verità su quell'atto è che il sindaco e la sua giunta, come in altre circostanze, hanno disatteso le indicazioni e gli indirizzi legittimamente espressi dal consiglio.
Sulle problematiche evidenziate dalla Cgil e sulla mozione consiliare, appare assai difficile comprendere come regole certe possano andare solo a vantaggio di alcuni e non di tutti».
Di Lorito invita Ranghelli ad ottemperare agli obblighi di trasparenza previsti dalla Riforma Brunetta, «pubblicando sul sito del Comune i curriculum dei dirigenti del Palazzo, in quanto da ormai molti mesi sul portale, nel link “Operazione trasparenza”, sono riportate esclusivamente le informazioni sui titoli e sulla carriera della segretaria generale, Stefania Pica.
Sono sorpreso di come il sindaco non abbia finora rassegnato le dovute dimissioni, essendosi dimostrato sin dall'inizio inadeguato a svolgere il proprio ruolo, con il risultato di paralizzare la vita amministrativa e lasciare una città all'abbandono, situazione aggravata negli ultimi tempi dalle note vicende giudiziarie».
25/05/10 8.51