«La filovia si farà» tra conflitti di interessi, speculazioni e ombre

Alessandro Biancardi

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«La filovia si farà» tra conflitti di interessi, speculazioni e ombre
PESCARA. Il controllore è il controllato. Un dirigente pubblico sponsorizzato dalla destra, ma a sua volta sponsor di Europa Prossima dell’ex sindaco Luciano D’Alfonso. Indagato, ma con incarichi pubblici da vendere.
In pochi si scandalizzano, eppure si occupa anche dell'opera pubblica più importante dei Comuni di Pescara e Montesilvano: la filovia.


Si tratta di Bellafronte Taraborrelli, attuale dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di Pescara, voluto dal sindaco Luigi Albore Mascia al posto di Antonio Biase, appoggiato invece da Gianni Teodoro.
«Un tecnico capace», ha spiegato più volte il sindaco Mascia, a tal punto da essere causa indiretta di una spaccatura nella maggioranza con Teodoro.
Oggi a Pescara Taraborrelli è uomo chiave e centrale per molte opere strategiche per la città.
Non è la prima volta che i due comuni si scambiano i dirigenti, un'altra volta era capitato con Vincenzo Cirone, indagato nell'inchiesta Ciclone di Montesilvano e poi in quella denominata Housework che ha spazzato via l'amministrazione D'Alfonso.
Al Comune di Montesilvano Taraborrelli è entrato per dirigere una macrostruttura molto simile a quella creata dall'architetto Ronaldo Canale, arrestato nell'inchiesta Ciclone.
Una struttura voluta dal primo cittadino Cordoma ma che di fatto ha accentrato i poteri in campo edilizio generando molte polemiche anche perché con l'arrivo del consulente esterno si è generato un conflitto tra il precedente dirigente a tempo indeterminato, Costantino Di Donato, ed il sindaco Cordoma.
Il primo lo ha denunciato per abuso d'ufficio dopo aver vinto un ricorso al Tar che ne ha determinato il reintegro.
Tra le carte di quel processo a Cordoma ci sarebbe anche una registrazione carpita durante un pranzo al quale partecipavano alcuni politici locali (estranei alla vicenda giudiziaria) che avrebbero deciso proprio in quella sede il futuro di Montesilvano.
Quelle registrazioni indicherebbero chiaramente la volontà di Lorenzo Sospiri e di Carlo Masci a volere l'ingegnere Taraborrelli all'ufficio tecnico del Comune di Montesilvano, incarico da 7mila euro al mese.
Dal 2005 Taraborrelli, però, era stato già nominato direttore, insieme a Dino Bonadies, dei lavori della filovia sulla strada parco.
Una scoperta recente e fortuita visto che i moltissimi soldi spesi in comunicazione e siti internet per far piacere la filovia non hanno contribuito ad alcun tipo di trasparenza sull'investimento da 25 milioni né a fugare i mille dubbi. Anzi.

IL CONFLITTO DI INTERESSI ALL'OMBRA DELLA POLITICA

Solo così può nascere il conflitto all'ombra della politica.
La nomina di Taraborrelli viene fatta dal Cda della Sir spa (Società d'ingegneria regionale, ex Arpa Engineering) presieduto dallo stesso Taraborrelli.
La Sir è una società pubblico-privata (51% Regione Abruzzo, 49% Rpa Investimenti) che si occupa di progettazione, direzione lavori, misura e contabilità, progettazione economica».
Ora però è stata messa in liquidazione da Gianni Chiodi perché «pressoché inoperosa», con un Cda di quattro membri, tre revisori e soli tre dipendenti.
Nel 2004 l'ingegnere Taraborrelli entra nel Cda della Sir, quando a livello nazionale il sottosegretario al Ministero dei Trasporti è Nino Sospiri.
L'importo finanziato dal governo per il primo lotto dell'opera (circa 8 chilometri) è di 25 milioni di euro. Ciò vuol dire che per i direttori dei lavori, l'incarico ammonta a circa 500 mila euro.
Così mentre è direttore dei lavori Taraborrelli viene chiamato a Montesilvano come dirigente esterno da ottobre 2007 ad ottobre 2009 ed ha il tempo di seguire buona parte dell'iter della filovia e di partecipare a numerose riunioni e tavoli tecnici.
In uno di questi il sindaco Cordoma propose l'utilizzo anche dei fondi Fas per poter finanziare il tracciato fino a Silvi Marina.
Su Taraborrelli pende una lunga interrogazione del consigliere comunale di Montesilvano, Gabriele Di Stefano (Pd) che solleva varie questioni sull'incompatibilità di Taraborrelli.
«Con l'incarico dirigenziale, ai sensi dell'articolo 110 del decreto legislativo 267 del 2000, consegue l'assunzione a tempo determinato come pubblico dipendente con la qualifica di dirigente», scrive Di Stefano, «e con l'accettazione dell'incarico si genera l'incompatibilità tra l'impiego pubblico e le altre attività con divieto di cumulo di incarichi pubblici, salvo le riserve di legge».
Nel contratto di lavoro stipulato con il Comune, Taraborrelli dichiarava di «non trovarsi in posizione di incompatibilità». Un punto centrale per molti aspetti.
Di norma è richiesto un atto notorio in cui si afferma di aver chiuso la partita Iva e di conseguenza si è impossibilitati a lavorare in maniera non occasionale come liberi professionisti.
L'attuale assessore al Personale, Dante Rosati, rispondendo all'interrogazione, ha spiegato che il 3 novembre 2008 (tredici mesi dopo l'incarico da dirigente) Taraborrelli ha richiesto l'autorizzazione per lo svolgimento dell'incarico tecnico esterno riguardante la filovia e l'11 novembre l'autorizzazione è stata concessa dal direttore generale Rodolfo Rispoli.
Il 7 gennaio successivo sono iniziati i lavori del tratto di 8 km di filovia che collegherà Montesilvano a Pescara.
Un'opera contestata e al momento inutile se rimarrà ferma al primo lotto rispetto ai cinque previsti ma fortemente rilanciata dall'attuale maggioranza di centrodestra di Pescara e Montesilvano.
Intanto l'interrogazione di Di Stefano ha scosso Palazzo di Città a Montesilvano ed il sindaco Cordoma che non aveva bisogno anche di questo ennesimo scivolone a turbare la sua tranquillità.
A Pescara invece la situazione è ancora oscura, il sindaco Mascia ha voluto Taraborrelli a tutti i costi. Ora però sindaci e assessori dovranno spiegare ai cittadini se conoscevano le cause di conflitto di interessi del tecnico che hanno chiamato o se sono vittima loro stessi della mancanza di trasparenza di cui sono causa.
A Pescara Taraborrelli ha chiesto l'autorizzazione a svolgere il doppio incarico?
Quando?
Gli è stata rilasciato come a Montesilvano?
Nel frattempo il Pd «valuta» le mosse da fare e da meditare con cautela.
Resta l'eco sullo sfondo delle numerose dichiarazioni di questi anni di tutti quelli che spesso in maniera estemporanea hanno spinto per la costruzione dell'opera che per il consigliere regionale e comunale Pdl, Lorenzo Sospiri, rimane «strategica per l'assetto viario locale e per l'intera mobilità nell'area metropolitana, un'opera per la quale ci siamo battuti fin dall'inizio».
Taraborrelli è stato indagato nella inchiesta di Pescara per aver versato una donazione (tangenti per la procura) di circa 13mila euro all'associazione Europa Prossima del sindaco D'Alfonso per ricevere in cambio consulenze da 120mila euro.
Le sue consulenze figurano anche in quelle spese fuori bilancio non pagate dalla vecchia amministrazione D'Alfonso.
Si tratta di due consulenze: 47.223,91 euro, anno 2005: onorario professionale per progetto definitivo-esecutivo dell'opera ‘iniziativa strategica per evitare gli allagamenti – collettore rivierasco e collettori secondari, 2° lotto; 71,434,50, anno 2003: onorario professionale per progetto definitivo dell'opera ‘completamento collettore rivierasco e innesti di collegamento – 2° lotto, delibera 13 novembre 2003.

m.r. 24/05/2010 8.53
Montesilvano Interrogazione Di Stefano su Taraborrelli

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