Scontri all'Olimpico, scarcerati due studenti abruzzesi

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Sono tornati oggi in libertà gli studenti Emanuele De Gregorio e Stefano Carnesale, di Gessopalena.


I due studenti universitari, entrambi diciannovenni, erano stati arrestati il 5 maggio scorso nel corso degli scontri della finale di Coppia Italia Roma-Inter.
Il tribunale del Riesame di Roma ha infatti revocato l' iniziale provvedimento di custodia cautelare emessa dal gip e il successivo relativo agli arresti domiciliari deciso il 14 maggio.
Nei confronti dei due giovani lo stesso Tribunale ha disposto il solo obbligo di firma presso le forze dell'ordine.
De Gregorio, studente di economia, era tornato a Gessopalena per i domiciliari, mentre Carnesale aveva scelto di rimanere a Roma dove studia farmacia.
L'altro ieri, nel corso dell'udienza, il pm aveva parere favorevole alla revoca della custodia cautelare chiedendo per giovani solo l'obbligo di firma in caserma, che lo stesso tribunale del Riesame ha ritenuto essere il solo provvedimento a cui gli studenti dovevano incorrere sin dal primo momento dell'indagine.
Nel corso della sua richiesta lo stesso pm aveva riconosciuto che nei confronti dei due giovani c'era stato un provvedimento sproporzionato e senza distinguo sulle loro posizione rispetto ai fatti accaduti e alle posizioni degli altri arrestati.
Lo scorso sabato, 15 maggio, a Gessopalena si era svolta una fiaccolata di solidarietà a favore degli studenti.
De Gregorio e Carnesale restano comunque indagati e la loro vicenda ha avuto decisamente meno eco mediatico rispetto al ragazzo romano Stefano Gugliotta arrestato la stessa notte e scarcerato nel giro di una settimana.
In quel caso però sulla vicenda è stato fondamentale il supporto di un video girato da un testimone oculare. Nel filmato si vedeva un poliziotto che si è scagliato sul giovane in sella al motorino.
I genitori dei due abruzzesi hanno parlato fin da subito di un errore degli inquirenti spiegando che i due sono ragazzi tranquilli, tifosi della Juventus, che quella sera erano andati allo stadio perchè amano il calcio.
Al momento dell'arresto uno dei due aveva in mano un'asta raccolta da terra, da utilizzare, hanno poi raccontato, per la bandiera italiana nel periodo dei mondiali.

22/05/2010 9.43