Campo sportivo Flacco: omologato o no?

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo quasi 6 mesi dalla ultimazione dei lavori, il campo è utilizzato solo per gli allenamenti. Carlo Bufarale, ex consigliere di circoscrizione a Portauova, chiede: «è omologato o no?»

Il 7 e 8 aprile gli allenamenti erano stati bloccati per permettere che operai e tecnici controllassero il manto erboso per l'omologazione del nuovo campo in erba sintetica dell'Adriano Flacco.
Il 22 aprile hanno infatti fatto il loro ingresso i tecnici con la divisa della Commissione Impianti Sportivi in Erba Artificiale che è chiamata a sovrintendere i controlli e la regolamentazione dei nuovi impianti, sia in fase preventiva che in fase operativa.
«Sono intervenuti per il collaudo?», domanda Bufarale. «Non ci sono notizie in merito ma è certo che siamo a fine stagione agonistica e con l'omologazione si darebbe la possibilità alle società dilettantistiche non solo di allenarsi ma di giocare gare ufficiali e la disputa dei Play-off e Play-out, e poi i tornei estivi ed in prospettiva breve, i prossimi campionati».
Oggi i non addetti ai lavori e non solo, non sanno spiegarsi come mai dal 7 dicembre 2009, giorno del termine dei lavori per la realizzazione del campo in erba sintetica, e dopo l'inaugurazione del 15 gennaio 2010, vedono sul bel tappeto verde solo gli allenamenti e non incontri ufficiali.
Le poche notizie sono filtrate dalla stampa che ha riportato le lamentele delle società di calcio, principalmente per ciò che riguarda il rimbalzo della palla.
«Sempre a mezzo stampa», continua Bufarale, «l'assessore allo Sport del Comune di Pescara, giustamente precisava che per dire se c'era davvero qualcosa che non andava bisognava aspettare il collaudo della Lega calcio. Presumo quindi che i tecnici della Lega abbiano effettuato con le apposite apparecchiature i molteplici tests previsti dalla normativa vigente. Ma mi chiedo perché l'amministrazione comunale data la penuria di campi sportivi non abbia pensato di chiedere(l'ha fatto?) alla Lega, una deroga onde permettere l'immediata fruizione del campo evitando disagi alle tante società di calcio».

21/05/2010 11.58