Mia Casa contro Ater pescarese: «pronti a chiedere intervento Procura»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Domenica prossima alle ore 10.30, presso la Piazza di via Pineta di Rojo del quartiere Gescal dei Colli di Pescara, si terrà una assemblea Popolare delle famiglie assegnatarie di alloggi Ater.


Gli inquilini e assegnatari intendono denunciare quella che loro ormai definiscono «una vera e propria persecuzione» da parte dell'Ater di Pescara.
«Per evitare l'applicazione corretta della Legge Regionale n. 96/96», spiega Pio Rapagnà del Mia Casa, «l'Ater pescarese si è assunto un potere che non le appartiene quale ente strumentale della Regione, tra l'altro in regime di commissariamento, decidendo di scollegare le pertinenze degli alloggi (autorimessa singola, garages all'interno della complessiva unità immobiliare, cantina, ripostiglio e altri spazi al servizio della famiglia) dagli alloggi medesimi, con gravissimo danno economico presente e futuro per migliaia di famiglie in attesa dei piani di cessione a riscatto».
Il Mia Casa, dopo avere predisposto una lettera diffida all'Ater per bloccare e annullare gli effetti economici della presunta richiesta fatta pervenire agli assegnatari, ha chiesto ed ottenuto di incontrare il Prefetto di Pescara.
«Se le cose non si risolveranno per via sindacali», continua Rapagnà, «siamo determinati a rivolgerci direttamente al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pescara e successivamente anche al Tar: il diritto alla casa e alla tranquillità della vita familiare è una cosa molto importante, da tutelare in ogni modo, specialmente in questo periodo di fortissima crisi economica e di grande incertezza per le famiglie più deboli che, in quanto inquilini, non sono proprietarie di alcuna abitazione e sono in balia di diverse arroganze e presunzioni».
Per Rapagnà, insomma, «non è accettabile alcuna diminuzione di diritti acquisiti, che sono e saranno fondamentali per il destino e la vita di tante famiglie. Specialmente oggi, dovrebbe fare riflettere chi di dovere il fatto di assistere agli scandali della “cricca dei privilegiati” che proprio della casa e della abitazione hanno fatto una fonte di arricchimento personale e di speculazione».

21/05/2010 9.31