Nuova discarica a Notaresco, «l’insostenibile incoerenza del sindaco-presidente»

Alessandro Biancardi

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NOTARESCO. Costruire le proprie fortune elettorali (elezioni a sindaco di Notaresco) e la propria carriera politica (elezione a presidente della Provincia di Teramo) sul “no alle discariche” e poi ritrovarsene una proprio a Notaresco non sembra il massimo della coerenza politica.

Eppure Valter Catarra, interprete di questa performance, non si è scomposto quando l'opposizione guidata da Nicola Sposetti lo ha definito un “Giano bifronte” e quando la sua ex collega di amministrazione Concetta Ettorre, poi uscita dalla maggioranza, l'ha accusato di non rappresentare più la cittadinanza e di praticare una politica omertosa sui rifiuti.
L'approvazione della discarica in località Grasciano ha dunque rinfocolato le polemiche locali che già da tempo erano roventi.
«Già da marzo, preoccupati di questo possibile voltafaccia del sindaco Catarra – spiega Nicola Sposetti – avevamo rivolto a lui le ormai fatidiche 10 domande su discarica e rifiuti. Poi il 7 maggio su nostra richiesta c'è stato un Consiglio comunale con una proposta di delibera contraria alla discarica, che però è stata respinta. Faccio notare che il Consiglio è stato convocato alle 8,30 del mattino proprio per non consentire la partecipazione dei cittadini, un mezzuccio che smaschera i metodi “democratici” di Catarra. Il successivo martedì 11 abbiamo tenuto una conferenza stampa proprio a Grasciano (sito della costruenda discarica) per esporre ulteriormente la nostra irremovibile posizione di assoluta contrarietà alla realizzazione e/o apertura di nuove discariche sul territorio comunale. Ma la maggioranza è stata sorda ad ogni nostra richiesta ed alla contrarietà dei cittadini».
Però c'è stato un altro Consiglio l'altra sera.
«Sì, siamo arrivati al Consiglio Comunale nel corso del quale il Sindaco-Presidente ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a questo mutamento di rotta – si accalora Sposetti – Abbiamo più volte chiesto le sue dimissioni perché noi riteniamo che “pacta sunt servanda”, cioè i patti elettorali vanno rispettati. E prima delle elezioni Catarra aveva detto e scritto un no chiaro e tondo alle discariche. Forse il programma elettorale è carta straccia?»
In effetti, a consultare la documentazione che Sposetti esibisce, si legge con chiarezza che durante le elezioni Valter Catarra ha promesso «lotta senza quartiere alle discariche di ogni tipo attraverso il dialogo con i cittadini e le Associazioni».
Ed ancora, in un testo polemico con le opposizioni di centrosinistra accusate di ogni malefatta, si legge ancora: «mai discarica».
Pensa proprio che su questa opposizione alla discarica, Catarra abbia ottenuto il consenso degli elettori?
«Penso proprio di sì – conclude Sposetti – e perciò è stato tradito il patto di fiducia con gli elettori. Il Presidente Catarra, alle prese con il problema dell'emergenza rifiuti in Provincia di Teramo, ha tradito Notaresco e i suoi cittadini portandosi a casa propria i rifiuti di larga parte del territorio provinciale. Altro che barricate per salvare i Notareschini….ci siamo trovati dinanzi ad un Sindaco arrendevole che, invece di battere i pugni, ha preferito battere i tacchi».

Sebastiano Calella 21/05/2010 9.02