La Regione dice sì alla nuova discarica a Notaresco

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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NOTARESCO. Via libera ad una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località "Casette di Grasciano" nel Comune di Notaresco. * SILVI. IL VICESINDACO:«SUI RIFIUTI E’ CAOS»



NOTARESCO. Via libera ad una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località "Casette di Grasciano" nel Comune di Notaresco.



* SILVI. IL VICESINDACO:«SUI RIFIUTI E' CAOS»


La Conferenza di servizio convocata dalla Regione Abruzzo per il rilascio definitivo dell'Autorizzazione integrata ambientale (AIA) ha approvato oggi la discarica su richiesta presentata dalla Sogesa SpA di Notaresco (società operativa del Cirsu SpA a prevalente capitale pubblico operante nel settore della gestione dei rifiuti).
La discarica, che aveva avuto pochi giorni prima il via libera anche dal Comitato regionale VIA, ha una capienza di 485.000 m.
Sarà prioritariamente adibita al conferimento di rifiuti urbani ed assimilati dei n. 6 Comuni del comprensorio Cirsu e di quelli dell'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Teramo (ATO n. 1). La discarica sarà a servizio delle attività del polo tecnologico di compostaggio del Cirsu.
Inoltre potranno essere conferiti rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività imprenditoriali nei confronti di terzi della Sogesa SpA.
«Con questo invaso - ha spiegato l'assessore allAmbiente, Daniela Stati - oltre a quello già autorizzato per Atri, la Provincia di Teramo potrà, una volta avviate le attività, far fronte in modo autosufficiente alle esigenze di smaltimento dei rifiuti urbani dei Comuni del proprio territorio, uscendo dopo anni, direi finalmente, dalla grave crisi di insufficienza delle volumetrie disponibili e dalle conseguenti situazioni di emergenza ambientale nel settore che si sono create in questi anni».
«Il settore rifiuti della Regione – conclude l'assessore Stati - soffre da anni dell'insufficienza impiantistica di smaltimento, che non aiuta a dispiegare e valorizzare pienamente i nostri programmi sul riciclo e sul recupero energetico, ma con le autorizzazioni rilasciate ultimamente (Atri mc 90.000 – Gioia dei Marsi 350.000 mc – Sulmona 2° lotto 75.000 mc – Notaresco mc 485.000), si può affermare che si sta uscendo, presumibilmente entro l'anno in corso, dal tunnel della crisi. Nel frattempo stiamo chiedendo la collaborazione anche ad altre Regioni».

20/05/2010 16.03


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SILVI. IL VICESINDACO:«SUI RIFIUTI E' CAOS»


SILVI – Due giorni fa l'ennesima cattiva notizia sul fronte rifiuti. Un'altra discarica che chiude e il comune che si ritrova nei guai.
La Sogesa Spa, società che gestisce la discarica del Cirsu di Notaresco, infatti, ha comunicato al comune di Silvi la chiusura dell'impianto di compostaggio dove vengono conferiti i rifiuti organici, per il tramite della ditta Diodoro Ecologia che gestisce il servizio di raccolta differenzia a Silvi. «Quanto sopra», si legge nella missiva dalla Sogesa Spa agli uffici comunali, «a causa dell'impossibilità di smaltire i sovvalli di scarto (i residui) provenienti dalle lavorazioni dell'impianto di compostaggio. Come noto, la discarica dell'impianto Cirsu ha esaurito da tempo i propri volumi e pertanto i sovvalli provenienti dalle lavorazioni del Polo Tecnologico del Cirsu vengono smaltiti presso il consorzio comprensoriale di Lanciano. Dopo aver accettato i primi carichi ora anche la società gestrice di Lanciano ha comunicato di non poter continuare a smaltire».
L'amministrazione comunale di Silvi, dopo aver alzato la tassa rifiuti e subìto le legittime proteste di tutta la cittadinanza, si ritrova con una nuova grana, con le prevedibili conseguenze in ordine dei costi di conferimento, dell'efficienza del servizio e del raggiungimento delle quote previste per la raccolta differenziata.
E' di oggi la notizia della nuova discarica a Notaresco anche se presumibilmente occorreranno settimane per poterla utilizzare.
«I cittadini devono sapere di questa situazione», ha affermato Enrico Marini, vice sindaco e assessore alla gestione rifiuti, nel corso di una conferenza stampa convocata d'urgenza, «una situazione caotica dell'intero sistema rifiuti. C'è stato comunicato giorni fa la chiusura dell'impianto di compostaggio del Cirsu e adesso saremo costretti a rivolgerci ad un impianto privato, ad Avezzano, per poter conferire i rifiuti umidi-organici. E' una situazione intollerabile ed abbiamo immediatamente chiesto un intervento della provincia di Teramo, della regione Abruzzo e di tutte le forze politiche. Il comune è ancora una volta costretto a subire delle inefficienze che non riguardano le nostre competenze. Non esiste un sistema integrato, non c'è un sistema tariffario certo, non ci sono prospettive certe ed ora ci siamo di fronte l'ennesima beffa, ritrovandoci, da soli, a cercare soluzioni indefinibili e saremo costretti a conferire verso altri siti di conferimento a prezzi più alti compromettendo ancora la nostra gestione interna e la nostra situazione finanziaria».
L'amministrazione comunale ha lanciato l'appello a Provincia e Regione e attende nei prossimi giorni indicazioni chiare e risolutrici.
«Ma resta il problema di individuare e chiarire un piano organico e sistematico messo a disposizione degli enti locali che continuano a subire una situazione degna di una vera e propria giungla. Provincia e regione non possono più rimandare e devo porre la questione tra le loro priorità» conclude Enrico Marini.

20/05/2010 16.13

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