Presunta truffa a Telecom Italia, iniziato il processo

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ASCOLI PICENO. Si è aperto davanti al Tribunale di Ascoli il processo a carico di 24 persone accusate a vario titolo di aver truffato Telecom Italia.

L'inchiesta della Procura ascolana portò alla scoperta nel 2007 di una vera e propria associazione a delinquere.
L'operazione 'Hot line' della squadra mobile coinvolse indagati delle province di Ascoli, Roma, Napoli, Palermo, Perugia, Bari, Pescara, Chieti, Genova, L'Aquila, Trapani, Arezzo e Teramo.
All'epoca, il marzo 2007, furono 29 gli arresti; 34 gli indagati per associazione per delinquere finalizzata alla truffa con l'aggravante del numero dei partecipanti, più di 10.
Sotto processo sono finiti in 24.
Ingente il danno patrimoniale: oltre 1 milione di euro.
Secondo l'accusa, gli indagati reperivano abitazioni in cui venivano attivate utenze telefoniche Isdn per generare numerose telefonate verso le utenze a tariffazione speciale; il gruppo si serviva anche di 'telefonisti' il cui compito era appunto quello di fare materialmente le telefonate.
Il loro compenso veniva calcolato in base al numero effettivo di chiamate fatte, di solito 50 centesimi l'una.
La tariffa verso le utenze 899 variava fino a circa 15 euro al minuto; la Telecom versava una somma oscillante tra il 60% e l'80% dell'importo fatturato ai titolari delle società di servizio a cui faceva capo l'utenza a tariffazione speciale.
Le telefonate venivano concentrate nel fine settimana o nei giorni festivi quando l'ufficio frodi della Telecom non era in grado di rilevare il traffico anomalo, consentendo, quindi, agli indagati di sparire subito dopo.
In apertura di processo il collegio ha respinto l'eccezione di competenza territoriale, invocando lo spostamento del dibattimento a Trapani, e sulla genericità del decreto di citazione a giudizio presentata dagli avvocati difensori.
Il processo è stato aggiornato al prossimo 24 novembre.
20/05/10 12.15