Provincia Teramo, oggi nasce la società in house. Precari: «così muore l'ente»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2381

TERAMO. Oggi pomeriggio il Consiglio provinciale approverà la delibera di costituzione della società in house, che cambierà radicalmente il ruolo e il futuro stesso dell’Ente

I precari storici della Provincia definiscono la votazione di questo pomeriggio, fissata per le 15, un «momento storico» con il quale l'ente pubblico «ammetterà pubblicamente la propria inutilità», affidando ad una Srl (la società a responsabilità limitata “Teramo Lavoro”) buona parte dei servizi gestiti finora direttamente.
E la paura sale tra i precari che da dieci anni lavorano in Provincia. Precarissimi prima, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa; precari poi, a seguito dei concorsi e del passaggio al lavoro dipendente a tempo determinato.
«Il nostro percorso di stabilizzazione è stato fermato dalla Giunta Catarra con la motivazione che non ci sarebbero i soldi per assumerci», spiega il coordinamento che si chiede con quali fondi lavorerà la società in house. «Come sarà pagato il famigerato amministratore delegato, ovvero l'ennesimo dirigente dell'Ente?», domandano ancora. «Tutti i servizi che dai precari sono stati gestiti in questi anni di successi e premi per l'eccellenza, svenduti ad una società che avrà 10.000 € di capitale sociale? Così poco valgono il lavoro e la dignità dei precari? Precari che il Presidente si ostina a definire “lavoratori a termine”».
Di cosa si occuperanno i dipendenti con l'arrivo della società in house? Passeranno anche loro nella società o saranno di supporto ad essa?
Venerdì scorso si è tenuto un incontro tra l'Ente e i sindacati: «è stato spiegato», riferiscono ancora i precari, «che la società in house non sarà oggetto di concertazione. Come è possibile che decidere il destino di funzioni, ruoli e personale della Provincia non sia un'attività da concertare con i sindacati?»

20/05/2010 9.54