Scontro Ranghelli-sindacati: «il primo cittadino non rispetta gli accordi»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. La Cgil critica l’operato dell’amministrazione comunale di Spoltore, guidata dal Sindaco Franco Ranghelli, in materia di gestione del personale. SINDACO: «MAI RIFIUTATO INCONTRI»



Per il sindacato, infatti, il sindaco avrebbe disatteso «completamente» gli accordi siglati nel 2009, con i quali erano state previste una serie di misure a favore dei lavoratori: progressioni verticali per diverse categorie di dipendenti, trasformazioni di contratti di lavoro part-time in full-time, assunzioni in settori particolarmente carenti.
«Nel conferimento degli incarichi di posizioni organizzative», spiega la segretaria Enti Locali Cgil-FP Pescara, Sandra Alberico, «il primo cittadino opera in spregio alle norme, utilizzando strumenti regolamentari ormai datati, sorda alle indicazioni delle organizzazioni sindacali e persino agli atti di indirizzo del Consiglio Comunale».
All'amministrazione, spiegano ancora dalla segreteria, è stato più volte richiesto di adeguare il Regolamento comunale sull'ordinamento degli Uffici e dei Servizi e quello per il conferimento degli incarichi di responsabilità al dettato normativo, fissando criteri e modalità per le nomine a garanzia della trasparenza dell'azione amministrativa.
«Il sindaco», prosegue Alberico, «ha preferito conferire le nomine, sull'assunto dell'incarico di fiducia, prescindendo da ogni valutazione comparativa di titoli culturali e professionalità. Inoltre il Consiglio Comunale con delibera n.20/2009 ha dettato criteri generali che non sono mai stati recepiti dalla Giunta».
Il sindacato censura così la scelta del sindaco di conferire gli incarichi di vertice per periodi semestrali: «è una modalità che non consente una adeguata valutazione sull'attività svolta dall'incaricato in relazione agli obiettivi dati ed è quindi sottesa ad operare un controllo sugli stessi, limitandone l'autonomia gestionale e operativa».
Nel febbraio scorso, inoltre, ad incarichi di posizioni organizzative scadute, l'amministrazione ha pubblicato un bando invitando i dipendenti aventi titolo a presentare i curricula.
Adesso la Cgil chiede il ritiro e modifica dell'avviso «in quanto non contiene nessun riferimento a norme e regolamenti né i criteri di valutazione dei curricula. A tutt'oggi, l'avviso non è stato ritirato, nè riproposto in modo corretto né tanto meno è stato concluso il procedimento avviato, in questo modo mantenendo gli incaricati in posizione di illegittima proroga».

20/05/2010 9.52

SINDACO: «MAI RIFIUTATO INCONTRI»

«Non ha mai rifiutato incontri con le sigle sindacali nè tantomeno polemizzato con le stesse», replica il sindaco. «Sono stupito dall'atteggiamento inaspettato assunto da questa importante sigla sindacale che sembrerebbe voler costruire ad arte un percorso di scontro teso a tutelare alcuni suoi associati a danno di altri lavoratori con titoli e mansioni adeguati a ricoprire ruoli secondo legge e contratti, secondo le valutazioni ultime che restano in capo al sindaco quale legale rappresentante dell'Ente e legittimo titolare di tali prerogative come da norma».
Per il primo cittadino «è strano che la Cgil tiri fuori come ulteriore argomentazione una mozione del consiglio comunale del maggio 2009 quando, nella confusione politica di quel momento storico, si muoveva artatamente ed in modo subdolo l'ex presidente del consiglio comunale Luciano Di Lorito il quale, nonostante il parere essenzialmente negativo (vedasi atti di delibera) della segretaria comunale di allora dott.ssa Francesca Diodati, volle a tutti costi portare a votazione su sua proposta (a dimostrazione della parzialità di conduzione dei lavori consiliari) spalleggiato da taluni altri per inserire clausole restrittive in scelte organizzative dell'Ente che la legge riserva espressamente all'esecutivo».
21/05/10 15.35