Area di risulta, parte la riqualificazione in attesa del Teatro

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Parte oggi la riqualificazione e il risanamento urbano della parte nord delle aree di risulta dell’ex stazione ferroviaria. PD: «NON E' LA RIQUALIFICAZIONE TOTALE DELL'AREA»

Il bando di gara è stato aggiudicato alla ditta Olivastri di Treglio, in provincia di Chieti, che entro 90 giorni riconsegnerà alla città un parcheggio.
L'importo a base d'asta è stato di 156mila euro, e la Olivastri ha offerto un ribasso pari al 24,5 per cento, aggiudicandosi l'opera per 118mila 922 euro.
I lavori cominciano oggi, interesseranno la parte situata a ridosso del Terminal bus e per alcune settimane determineranno l'interdizione parziale della superficie.
Le opere inizieranno con lo scavo per la realizzazione della nuova rete di raccolta delle acque bianche, fondamentale per garantire il drenaggio del terreno.
Contemporaneamente saranno realizzati i sottoservizi elettrici per l'impianto di pubblica illuminazione.
Quindi si passerà al rifacimento del manto stradale e alla sistemazione in superficie, sullo stile già utilizzato sulla parte nord.
L'intervento permetterà di realizzare 277 posti auto più 33 parcheggi riservati ai diversamente abili, per 310 posti auto complessivi a fronte di quelli attuali che sono poco più di un centinaio sulla carta, ma molti meno in condizioni di pioggia.
L'intervento dovrà concludersi entro 90 giorni, dunque tre mesi, procedendo per lotti, anche se il Comune ha già chiesto all'impresa di accelerare quanto più possibile e tentare di chiudere le opere con qualche settimana di anticipo, in modo da non creare disagi nel periodo estivo.
Nel Piano triennale sono stati previsti altri 200mila euro per l'annualità 2010 per migliorare ulteriormente la sistemazione dell'area e all'abbattimento del rudere, opere che già sono in fase di progettazione e che andranno presto in appalto.
Poi continua la riflessione politico-amministrativa sul futuro dell'intera area di risulta sulla quale si realizzerà il Teatro, con la pedonalizzazione dell'area antistante, ossia di corso Vittorio Emanuele, da via Teramo a via Michelangelo, destinata a divenire la ‘piazza del Teatro'.
«Sono legato a questo progetto che rappresenta la naturale prosecuzione di quello che io stesso ho firmato, come dirigente presso il Comune di Pescara, nel 2002 – ha detto l'assessore D'Ercole -, un'opera che è significativa del modus operandi della nuova amministrazione, la quale non punta tanto a effettuare lavori autoreferenziali, ma piuttosto intende realizzare interventi concreti che rispondano alle esigenze più immediate dei cittadini»

19/05/2010 16.49

PD: «NON E' LA RIQUALIFICAZIONE TOTALE DELL'AREA»

«Quella annunciata è solo la risistemazione di una piccola porzione di un'area vastissima, e non la riqualificazione totale dell'area di risulta», contesta il segretario cittadino del Partito Democratico
Stefano Casciano. «E' un lavoro da una cifra irrisoria che non servirà a far altro che da tappa buchi.
Come amministrazione hanno già perso un anno di tempo, durante il quale non hanno presentato alcun progetto definitivo per l'intera zona».
Ma il vero dramma, secondo Casciano, «è che chi sta guidando la città di Pescara non ha una vera idea chiara sul futuro dell'area di risulta. Proprio a causa di questo, dei soliti ritardi a cui Mascia e i suoi ci hanno abituati, la nostra città ha già perso i finanziamenti che la passata amministrazione aveva reperito dalla Regione, 4 milioni di euro, e dalla Provincia, 3 milioni di euro, per la costruzione della Mediateca. Ancora una volta le titubanze e la lentezza di questa Giunta costringono Pescara a doversela “cavare da sola” e a dover, adesso, rimettere in moto la macchina per trovare nuovamente i fondi. E che fondi. Sono ben 11 milioni di euro i finanziamenti che Mascia conta di reperire attraverso le risorse destinate alle celebrazioni per l'Unita' d'Italia. Eppure è lo stesso sindaco che è riuscito a perdere, a farsi “scippare” da Tremonti, i 20 milioni di euro che la passata amministrazione aveva ottenuto dalla Presidenza del Consiglio per la copertura del Teatro D'Annunzio». 20/05/10 18.57