Plichi incendiari, prosciolti anche i due pescaresi per gli attentati del 2001

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

906

BOLOGNA. Tutti prosciolti dal Gup di Bologna Pasquale Gianniti i sette appartenenti all'area anarco-insurrezionalista accusati per l'attentato non riuscito con una pentola esplosiva di via dei Terribilia a Bologna.



Tra gli episodi al momento senza responsabili anche l'invio dei plichi incendiari mandati a vari obiettivi in diverse città, fatti accaduti nei giorni del G8 a Genova del luglio 2001.
Tutte azioni firmate dal cartello insurrezionalista Fai-Federazione anarchica informale.
A conclusione dell'udienza preliminare il giudice ha pronunciato il non luogo a procedere.
Il fatto non sussiste per il reato associativo - secondo il giudice - mentre per i singoli episodi la formula è non aver commesso il fatto.
I sette vennero arrestati a fine maggio 2005 e scarcerati dal Tribunale del riesame un paio di settimane dopo con annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare.
Si tratta di Danilo Emiliano Cremonese, pescarese, Valentina Speziale, pure di Pescara, Mattia Bertoni, di Modena ma residente a Bologna, Elsa Caroli, di Scandiano (Reggio Emilia) ma domiciliata nel capoluogo emiliano-romagnolo, Tirteo Tavarnese, di Locri (Reggio Calabria), residente a Bologna, Marco Bisesti, di Pontecorvo (Frosinone), domiciliato a Roma, Lucia Rippa. Alcuni di loro erano già stati assolti in un analogo processo a Roma.
L'accusa, formulata dal pm Morena Plazzi, che aveva chiesto le condanne, era, appunto, di associazione sovversiva con finalità di eversione dell'ordine democratico.
Cremonese, Caroli e Tavernese erano accusati della pentola esplosiva di via Dei Terribilia del 18 luglio 2001 e dei plichi incendiari inviati a metà luglio 2001 alla caserma dei Carabinieri di San Fruttuoso, alla Benetton di Ponzano Veneto, alla prefettura di Genova, alla redazione del Tg4 di Milano e agli uffici Catac di Barcellona.
Oltre all'accusa di uso di materiale esplosivo e incendiario c' era quella di attentato con finalità eversive.
Infine, per Cremonese e Bertoni c'era l'accusa di una rapina commessa il 19 dicembre 2001 alla Banca Bam di Porta Mascarella a Bologna, che sarebbe stata messa a segno con Horst Fantazzini, noto come il 'bandito anarchico' o come il 'bandito gentiluomo', arrestato nell'immediatezza del fatto e poi morto in carcere.
Ma oggi la giustizia ha scritto un'altra verità.

19/05/2010 8.54