Sociale. Il Comune di Pineto concede 400 euro per pagare le bollette

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PINETO. Assegnati dal Comune di Pineto i contributi alle famiglie più bisognose. Una somma di circa 400 euro per ciascun nucleo familiare che aiuterà a pagare le bollette di casa.


Con l'approvazione del bilancio dunque l'amministrazione comunale ha dato il via libera all'importante iniziativa che al momento riguarda 20 famiglie.
«In realtà sappiamo che le famiglie davvero bisognose sono 45», ha spiegato l'assessore alle politiche sociali Tiziana Di Tecco, «ma in Comune sono arrivate 20 richieste per avere un sostegno. Ci auguriamo che le altre 25 che mancano all'appello abbiamo superato le difficoltà economiche legate soprattutto a questa crisi. Altrimenti rivolgo loro un appello affinché presentino la domanda agli uffici competenti per avere questo contributo. Non è molto, è vero, ma è comunque qualcosa che aiuta a pagare le bollette».
Intanto, domani vertice in Comune tra gli assessori al personale Guerino Martella, alle politiche sociali Tiziana Di Tecco, il Sindaco Luciano Monticelli e i lavoratori in mobilità che rischiano dal 31 luglio prossimo di perdere il posto di lavoro alla scadenza della stessa mobilità. A Pineto sono circa 50 i lavoratori, impiegati sia nel settore della manutenzione del verde pubblico, sia negli uffici. Ce ne sono molti che al 31 luglio prossimo scadrà il provvedimento di mobilità.
«In buona sostanza il dispositivo del Cicas regionale», sottolinea l'assessore Di Tecco, «stabilisce che i lavoratori in mobilità in scadenza avranno il sussidio solo nel momento in cui i Comuni sono in grado di garantire l'integrazione a 36 ore delle prestazioni lavorative e ovviamente anche economiche. Mi rivolgo all'assessore Paolo Gatti affinché capisca che la situazione così come è stata prospettata assume contorni assai drammatici. I Comuni non sono in grado di garantire nulla per via di una serie di cose che limitano i nostri bilanci. Ci sono intere famiglie che possono contare solo su quel reddito che se venisse a mancare rappresenterebbe un vero e proprio dramma. Almeno che si garantisca la mobilità per 18 ore».
Il problema verrà affrontato anche lunedì 24 maggio alle 11 con una riunione a Villa Filiani a cui sono stati invitati a partecipare tutti i Sindaci della Provincia di Teramo che vivono lo stesso problema legato ai lavoratori in mobilità.

18/05/2010 17.34