San Vito approvato il bilancio: sociale ed istruzione tra le priorità

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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SAN VITO CHIETINO. Ammonta a 15milioni e 897mila euro il bilancio di previsione 2010 approvato ieri sera dal consiglio comunale di San Vito.

Sul fronte delle entrate, per il 2010 è previsto un introito di poco inferiore ai 2 milioni di euro dalle entrate tributarie, di 837mila euro da quelle extratributarie, di un milione e 45mila euro dai trasferimenti correnti.
Circa 9 milioni e 900mila euro arriveranno dai trasferimenti di capitale e dalla riscossione crediti, un milione e 643mila dall'accensione di prestiti e 524mila dalla prestazione di servizi per conto terzi. Per quanto riguarda le uscite, oltre 3 milioni e 600mila euro serviranno per finanziare la spesa corrente, in gran parte rappresentata dai costi del personale, cresciuti nel 2010 dell'1 per cento rispetto all'anno precedente. Le spese in conto capitale ammontano a poco meno di 11 milioni di euro e quelle per il rimborso dei prestiti a 892mila euro.
Gli investimenti prioritari del Comune di San Vito riguarderanno nel corso del 2010 soprattutto i settori della pubblica istruzione (sono oltre 500 gli alunni iscritti alle scuole cittadine) e i servizi sociali, erogati anche in collaborazione con l'Ente d'Ambito. Ma non mancheranno interventi sulla rete fognaria, sulla viabilità ed è prevista anche la realizzazione del nuovo campo di calcio alla Marina.
«Un bilancio», ha sottolineato nel suo intervento il sindaco Rocco Catenaro, «che si inserisce in un quadro di criticità complessiva, con una crisi che continua a colpire lavoro ed occupazione. L'obiettivo principale del nostro bilancio è dunque quello di sostenere uno sviluppo equilibrato e solidale del tessuto economico, sociale e culturale, con particolare attenzione al mantenimento del medesimo livello delle tariffe e tasse comunali, nonché dei servizi relativi alle politiche sociali. E garantendo un adeguato, seppure minimo, livello di investimenti».
«Purtroppo», ha aggiunto Catenaro,«i rigidi parametri fissati dal patto di stabilità ci impediscono di dare pieno sviluppo agli investimenti attivati negli esercizi precedenti e creano anche difficoltà nel poterne attuare di nuovi, pena il superamento degli obiettivi annuali e l'applicazione di sanzioni. L'auspicio è che al più presto i vincoli vengano allentati, per permettere ai Comuni di sbloccare numerose risorse disponibili».

18/05/2010 12.22