Dopo l’incontro con il sindaco, meno nubi su Villa Pini

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CHIETI. L’incontro in Comune su Villa Pini è andato bene. Almeno a parole. La riunione, convocata alle 19, è stata abbastanza lunga ed ha fatto registrare un clima costruttivo: si tratta ora di approfondire alcuni aspetti tecnici che riguardano la messa a norma dei locali per la riabilitazione psichiatrica ed anche della clinica.
Il curatore si è impegnato a presentare istanza di proroga dei termini per la sistemazione dei locali e la presenza all'incontro di alcuni funzionari delle tre amministrazioni e la disponibilità del primo cittadino hanno di fatto accelerato la soluzione dei problemi sul tappeto, con la creazione di un tavolo tecnico.
Insomma al termine della riunione c'era un certo ottimismo per il futuro prossimo di Villa Pini. All'incontro, terminato dopo le 21, erano presenti il sindaco Umberto Di Primio, il manager Asl Francesco Zavattaro e il curatore fallimentare Giuseppina Ivone, accompagnata dal direttore sanitario Romoli.
Come noto, il sindaco aveva già chiarito il suo impegno per la salvaguardia dei posti di lavoro di Villa Pini, legata, come naturale, all'efficienza della struttura fallita, quindi l'occasione è servita soprattutto per una nuova presa di contatto tra il curatore ed il manager Asl dopo le incomprensioni per il rifiuto di Zavattaro a versare nelle casse dell'esercizio provvisorio della Clinica quel milione e 914 mila euro di cui la Asl è debitrice. Un nodo questo che sarà sbrogliato in un prossimo incontro tra il curatore e l'avvocato Maria Rosaria Russo Valentini che difende gli interessi della Asl provinciale e che assiste la Regione al Tar. Dunque ottimismo anche per questo contenzioso, la cui soluzione darebbe respiro all'esercizio provvisorio a corto di liquidità per pagare stipendi e fornitori.

NASCE IL COMITATO PER CHIEDERE IL RISARCIMENTO DANNI

La giornata di ieri è stata produttiva per la vicenda Villa Pini anche su altre questioni: è arrivata la notizia della proroga fino al 31 luglio prossimo della cassa integrazione in deroga (cioè altri tre mesi), e si è svolta la seconda assemblea dei dipendenti interessati alla richiesta di risarcimento danni (attraverso un incarico da conferire al professor Ugo Ruffolo) contro tutti quelli che hanno “impedito” il funzionamento della clinica.
Dopo l'accettazione unanime della proposta, caldeggiata soprattutto dai medici, dopo la prima assemblea di alcuni giorni fa, ieri circa 200 dipendenti hanno formalizzato la pre-adesione con una firma e con l'elezione di un comitato che li rappresenta e che è formato dal presidente Luigi D'Alonzo, dal vice Angiolina Bisignani e dai componenti: Sergio Margiotta, Samuel Pettine, Loredana D'Intinosante, Enrico Cerritelli, Domenico Falcone, Dario Sciarrelli, Piera Innamorati, Monica Cappelletti e Leonardo Parrino. Al comitato è stato chiesto di organizzare un incontro con il professor Ruffolo per approfondire meglio costi e prospettive dell'iniziativa giudiziaria che si vuole intraprendere.

DA OGGI VILLA PINI VIETATA ALLA FAMIGLIA ANGELINI

Intanto da oggi scatta il divieto per la famiglia Angelini di frequentare i locali di Villa Pini, dopo le sentenze di fallimento delle altre società che avevano il domicilio in clinica: saranno cambiate le chiavi di accesso agli uffici e chiuse alcune porte secondarie.
In realtà più che di uno sfratto di Enzo Angelini, si tratta una misura cautelare per impedire che nei locali della clinica si possano aggirare estranei che non hanno il permesso della curatela ad essere presenti nelle strutture amministrative di Villa Pini. E ci sarà pure il trasloco dell'ufficio del curatore, che si insedierà nei locali che fino ad oggi erano la segreteria di Enzo Angelini.
Un cambio che sarà anche un segnale, come ha spiegato lo stesso curatore che ieri ha incontrato una delegazione della Cgil composta da Carmine Ranieri, Angela Scottu e Andrea Gagliardi.
«L'errore di prospettiva che fino ad oggi continua – ha detto Giuseppina Ivone – è quello di considerarmi l'erede di Angelini o un imprenditore della sanità. Io sono cosa diversa: non tratto con la Regione o con la Asl a titolo personale, ma sono il tutore dei creditori secondo il mandato del Giudice. Di qui le mie cautele ed il mio impegno a rispettare la legge. Come nel caso della firma del contratto con la Regione sull'accreditamento di Villa Pini. Prima del 24 maggio, data fissata per definire la vicenda, ho chiesto tutta la documentazione collegata, ho inviato osservazioni e richieste, insomma c'è stato un confronto con il sub commissario Giovanna Baraldi che finora è stato soddisfacente. Mi auguro perciò che, superati alcuni piccoli scogli, si possa firmare per il 2010. Per il futuro toccherà a chi compra o affitta Villa Pini trattare da imprenditore per gli accreditamenti dei prossimi anni».
Intanto si è appreso che in questa settimana sarà completata la valutazione di Villa Pini affidata alla società di revisione Ernst & Young e che subito dopo ci sarà un incontro con tutte le società che hanno espresso interesse per l'acquisto o l'affitto della clinica.

Sebastiano Calella 18/05/2010 9.40


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