Mareggiate primaverili, 150 mila euro per barriere frangiflutto

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. La Regione Abruzzo accelererà quanto più possibile le operazioni per la ricarica delle scogliere ormai sprofondate lungo la riviera nord, nel tratto compreso tra piazza Primo Maggio e la Madonnina.


Lo ha assicurato ieri mattina l'assessore regionale Carlo Masci che domenica scorsa ha effettuato un sopralluogo verificando le necessità urgenti del litorale nord insieme ai rappresentanti del Ciba.
«In merito al ripascimento», ha spiegato il presidente Riccardo Ciferni, «abbiamo invece ricevuto ampie rassicurazioni dal Comune circa l'imminente inizio delle operazioni di riporto di nuova sabbia nelle vasche 6, 5 e 4 di Pescara sud, sabbia che verrà prelevata da Fosso Vallelunga e che dovrebbe consentirci di affrontare con maggiore serenità almeno la stagione balneare 2010, per poi programmare e concordare con l'amministrazione comunale interventi più consistenti per l'autunno».
I problemi sono iniziati già sabato quanto le onde hanno iniziato a spazzare via l'intera costa: a sud i problemi più gravi si sono registrati nella vasca 5, che comprende gli stabilimenti Circolo della Vela, Riva D'Oro, Tramonto e Coralba, quest'ultimo tra l'altro privo anche dello stabilimento travolto anni fa da una forte mareggiata.
L'acqua in pochi minuti ha cominciato a risalire lungo la spiaggia, superando senza problemi i pennelli; a segnalare l'emergenza è stato il superamento anche dei primi paletti già posizionati lungo la teorica prima fila di ombrelloni, ancora non sistemati in attesa del ripascimento annunciato per la settimana in corso dall'amministrazione comunale.
Intorno alle 18 l'acqua ha lambito, in alcuni casi, le fondamenta degli stabilimenti, e solo l'arrivo della bassa marea serale ha riportato, temporaneamente, la tranquillità. «La mareggiata», continua Ciferni, «ha però evidenziato, nella vasca 5, l'urgente necessità di riportare sabbia prima dell'inizio della stagione balneare, per sostituire quella mangiata dalle onde, per garantire il sereno svolgimento delle attività e soprattutto per permettere ai balneatori di sistemare palme e ombrelloni».
Ma questa volta la mareggiata ha provocato danni anche sulla riviera nord, nell'area compresa tra la Madonnina e piazza Primo Maggio.
Nella giornata di sabato le onde hanno superato la barriera di scogli posta oltre dieci anni fa parallelamente alla spiaggia e hanno raggiunto la battigia, mangiando oltre quaranta centimetri di sabbia, travolgendo e trascinando al largo i paletti delle palme della prima fila che, in molti casi, sono già stati posizionati da settimane in vista dell'apertura della stagione balneare.
La situazione si è aggravata nel tardo pomeriggio di domenica: le onde, ancora alte, hanno portato via oltre venti-trenta metri di litorale, lasciando cadere anche le seconde file di palme, costringendoci a interrompere la sistemazione della spiaggia per l'estate.
«Il problema, come hanno evidenziato tutti i concessionari della zona», continua Ciferni, «è rappresentato, in questo caso, proprio dalla barriera degli scogli, ormai inefficace al proprio scopo, scogli che già dallo scorso anno sono sprofondati, molti sono a pelo d'acqua, e non riescono più a fermare la forza delle onde, non sono più barriere frangiflutto, dunque il mare, non incontrando ostacoli, raggiunge senza problemi la costa trascinando via la sabbia e cominciando ad addentrarsi sempre più sull'arenile».
L'assessore Masci ha verificato personalmente i danni provocati sul litorale dalla mareggiata e ha promesso di accelerare le opere finanziate con i 150mila euro stanziati dalla Regione e destinati alle opere a difesa della costa: già da oggi, ha annunciato, si attiverà con i propri uffici per l'erogazione urgente della somma.

18/05/2010 9.23