Fraine: sequestrata discarica di rifiuti edili

Alessandro Biancardi

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FRAINE. Ila Forestale di Gissi e Castiglione Messer Marino ha sottoposto a sequestro un terreno in via Cimitero e segnalato alla Procura sei persone.



L'accusa è quella di gestione di rifiuti non autorizzata in concorso tra loro per D.A.G., un pensionato di 67 anni, F.G, esercente di 49 anni, S.P. operaio di 39 anni, F.G. 38 anni, D.D.M. 36 anni e L.F.A. Di 56 anni, questi ultimi titolari di imprese edili di Castiglione Messer Marino.
Le indagini sono iniziate da un esposto di un cittadino del posto su presunti abusivismi. Sul posto è stato trovato dai Forestali un accumulo abusivo di rifiuti speciali, provenienti da attività edilizie, su terreni privati adiacenti ad un fabbricato rurale.
Dagli accertamenti successivi è emerso che, oltre l'intestatario dei terreni, anche i suoi due generi e tre artigiani di Castiglione Messer Marino avevano depositato propri rifiuti.
     Infatti, il proprietario del sito, in concorso con i propri due generi e con le tre imprese edili, ha realizzato una vera e propria discarica abusiva con l'accumulo, più o meno sistematico ma comunque ripetuto e non occasionale, su un'area di circa 240 metri quadrati, di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da attività di demolizione edilizia o stradale.
     L'attività abusiva di smaltimento dei rifiuti ha modificato anche lo stato dei luoghi con l'innalzamento del livello del terreno fino a quello della sede stradale ed ha creato un vero e proprio terrazzamento adibito a piazzale per deposito di legna ed attrezzi agricoli.
     Dai controlli documentali eseguiti presso il sito e presso il Comune  è stata accertata, oltre alla mancata presentazione di un'eventuale D.I.A., in ambito urbanistico, per il livellamento dei materiali ammassati per la realizzazione del piazzale a servizio del fabbricato, anche l'assenza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione, ai sensi del Decreto Ambientale del 2006, all'Albo dei gestori ambientali per l'attività svolta di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti.
     Sul luogo, gli operatori di polizia forestale hanno riscontrato, quindi, violazioni penalmente rilevanti in materia ambientale e, dopo aver eseguito gli accertamenti di rito, per impedire che i reati venissero aggravati e portati ad ulteriori conseguenze, hanno sottoposto l'area a sequestro preventivo.
     Il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Chieti ha spiegato che «l'attività d'indagine è stata facilitata dalla collaborazione dei cittadini e dal positivo intervento del personale dei Comandi Stazione Forestale del Vastese, prontamente intervenuti sul posto».
     Alla Procura di Vasto sono stati trasmessi gli atti delle indagini oltre ad un idoneo fascicolo fotografico e rilievo tecnico.
17/05/10 12.15