Affissioni pubblicitarie, il Comune recupera 45 impianti sotto sequestro

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. L’amministrazione comunale di Pescara ha recuperato 632 metri quadrati di affissione pubblicitaria nel cuore della città ossia sulle aree di risulta.

Si tratta di impianti sistemati nel 2003 sulla base di una convenzione tra il passato governo di centrosinistra e la cooperativa Euro Sped e posti sotto sequestro due anni fa.
Nei giorni scorsi quegli impianti sono stati dissequestrati ed entreranno a far parte del patrimonio indisponibile dell'amministrazione, consentendo di incrementare gli introiti sulla pubblicità. Lo ha annunciato l'assessore al Patrimonio Eugenio Seccia dopo l'approvazione della relativa delibera.
La vicenda ha avuto inizio nel novembre del 2003 quando il centrosinistra ha sottoscritto uno dei tanti contratti di sponsorizzazione e consentì alla Cooperativa Euro Sped di installare alcuni impianti pubblicitari presso le aree di risulta dell'ex stazione ferroviaria.
In cambio la Cooperativa avrebbe garantito il servizio di pulizia delle aree situate in piazza Garibaldi e delle stesse aree di risulta, sgravando dunque la Attiva Spa da tale incombenza.
In realtà, ha spiegato l'assessore Seccia, sin dal primo giorno sono state notate carenze relativamente alla pulizia di tali aree, tanto che tre anni dopo, dunque nel 2006, l'Ufficio Area Tecnica-Lavori pubblici del Comune ha inviato una formale disdetta della convenzione stessa, a partire dal 5 luglio 2006, invitando la Cooperativa concessionaria a rimuovere gli impianti stessi collocati nelle aree di risulta.
Ma la comunicazione è stata ignorata come i successivi inviti, e infatti ancora oggi quei pannelli pubblicitari sono al proprio posto e costituiscono occupazione abusiva di suolo pubblico.
Diverse e ripetute le diffide emesse dall'amministrazione per ordinare l'immediata rimozione degli impianti, senza riuscire a notificarle per i continui cambi di domicilio della Cooperativa, finchè l'amministrazione attuale non ha deciso di procedere con la confisca degli impianti, attraverso una regolare ordinanza sindacale. Complessivamente sono stati 45 gli impianti posti sotto sequestro, ossia 13 strutture ciascuna di 6 metri quadrati di superficie; 19 impianti da 12 metri quadrati l'uno; 7 impianti pubblicitari con una superficie pari a 18 metri quadrati; 1 impianto di 20 metri quadrati e 5 impianti da 36 metri quadrati l'uno.
Da questo momento tali spazi pubblicitari potranno essere immessi sul mercato per il relativo affitto con il pagamento degli oneri pubblicitari, assicurando un incremento degli introiti sulla pubblicità.
17/05/10 11.01