Studenti abruzzesi arrestati dopo la partita, concessi domiciliari

Alessandro Biancardi

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ROMA. Il gip di Roma, Aldo Morgigni, ha disposto gli arresti domiciliari per Emanuele De Gregorio e Stefano Carnesale.


I due studenti di 19 anni di Gessopalena sono stati arrestati nel dopo partita della finale di Coppa Italia del 5 maggio scorso.
Il gip ha firmato l'atto che è stato notificato nel pomeriggio di ieri al carcere di Regina Coeli, dove i due giovani, studenti all'università La Sapienza, erano detenuti.
I difensori dei due ragazzi, gli avvocati Efisio Figus Diaz e Andrea Cerrone, avevano presentato istanza di scarcerazione sulla quale il pm Francesco Polino aveva espresso parere favorevole. Intanto, per gli altri cinque arrestati del dopo partita, è fissata per il 19 maggio l'udienza del Tribunale del riesame che dovrà esprimersi sulla scarcerazione.
Inoltre, in base a quanto si apprende da fonte degli inquirenti, la prossima settimana dovrebbe essere ascoltato dal pm l'agente di polizia accusato di lesioni volontarie per il pugno sferrato a Gugliotta negli attimi prima del suo arresto.
Al momento l'agente è l'unico iscritto nel registro degli indagati.
Per quanto riguarda la sorte dei due studenti abruzzesi «c'é grande delusione per questa decisione, ci aspettavamo di più», ha affermato l'avvocato Andrea Cerrone, difensore di Emanuele De Gregorio. Il legale era in attesa fuori dal carcere di Regina Coeli assieme ai familiari dei due ragazzi della provincia di Chieti che hanno atteso per molte ore notizie.
«Sono dentro da otto giorni ma sono innocenti», continuano a ripetere le famiglie dei sette ragazzi Su Emanuele e Stefano i familiari non hanno dubbi: «quella sera si sono fermati a raccogliere una canna di plastica per appendere il Tricolore quando ci saranno i Mondiali», e per questo sono stati presi.
«Sono anche della Juve: amano il gioco, non il tifo - spiega la sorella del primo - sono due 'bimbi' gracili, sensibili e inesperti: erano al posto sbagliato al momento sbagliato».
Il padre di Emanuele Pecorone, 25 anni, che presenta lividi e ha una rotula rotta, confida negli avvocati e nell'innocenza del figlio, mentre Antonello Cori ed Emiliano Giacomobono, è stato detto ieri, stavano solo mangiando un panino vicino a un camion bar.
Il secondo ha un bimbo piccolo e la moglie all'ottavo mese di gravidanza.
C'é infine il caso di Luca Danieli, unico non incensurato come ha spiegato il senatore dell'Idv Pedica: «su di lui, ha detto, c'é un video che lo ritrae urtato da un'auto bianca. Ha una vertebra schiacciata, è stato riferito, e 30 giorni di prognosi».

15/05/2010 9.39