Norme più rigide per il divertimento notturno pescarese

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Norme più rigide per il divertimento notturno pescarese
 PESCARA. E’ stata prorogata sino al prossimo 20 ottobre l’ordinanza sull’orario di chiusura dei locali d’intrattenimento e dei pubblici esercizi: così tutte le attività potranno restare aperte sino alle 3 durante la settimana, e fino alle 4 nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica.
A partire da stasera però la musica dovrà essere categoricamente interrotta mezz'ora prima dell'orario di chiusura, per garantire la fase di ‘decompressione' dei clienti. Tutti i locali, non solo quelli del centro storico, ma anche della riviera nord e sud e quelli dislocati sul resto del territorio, dovranno dotarsi di telecamere all'interno e all'esterno degli esercizi, oltre che di una guardia giurata e di un numero adeguato di addetti al servizio d'ordine.
Per chi violerà tali dispositivi ci saranno sanzioni da 300 euro sino alla sospensione della licenza.
Sono queste le nuove norme varate in una ordinanza sindacale in vigore da oggi che ha l'obiettivo di «sostenere la naturale vocazione turistica estiva di Pescara, garantendo però il rispetto delle regole e la tutela di coloro, soprattutto giovanissimi».
Le norme si sono rese necessarie anche in seguito ai gravi fatti di sangue avvenuti nel centro storico come le molteplici risse che hanno avuto anche conseguenze gravissime.
Secondo il Comune di Pescara il dispositivo di sicurezza introdotto dallo scorso febbraio nel centro storico avrebbe funzionato, consentendo anche di individuare e sanzionare quei pochi locali, 3 circoli privati e 5 esercizi pubblici, che non hanno rispettato le normative.
Le norme interessano tutti i locali che effettuano somministrazione di alimenti e bevande, circoli privati, sale da ballo, discoteche, locali notturni e stabilimenti balneari che effettuano attività di intrattenimento.
Resta comunque valido il divieto di vendita di bevande da asporto in contenitori di vetro a partire dalle ore 23, divieto esteso anche agli eventuali acquirenti o avventori ai quali è vietato portare all'esterno degli stessi locali contenitori di vetro.
Tra gli eventuali obblighi –anche se non si capisce in che forma- gli esercenti dei locali «dovranno poi farsi promotori di una campagna di sensibilizzazione contro l'uso dell'alcol e delle droghe oltre a predisporre gli strumenti che consentano al cliente, all'uscita del locale, di effettuare, in maniera volontaria, una rilevazione del tasso alcolemico».
Non basta: la nuova ordinanza pone infatti ulteriori paletti ben chiari sulle stesse attività musicali: «Ogni locale dovrà infatti garantire la taratura dei propri impianti, adeguarsi alle normative sull'inquinamento acustico e soprattutto la musica dovrà essere sempre spenta mezz'ora prima della chiusura del locale: dunque nel fine settimana la musica dovrà cessare alle 3.30 in punto e durante la settimana alle 2.30».

15/05/2010 9.03

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