Prostituzione, tre arresti nel chietino. Sequestrato night Jolly

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CHIETI. Tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari eseguite, due ordinanze in carcere nei confronti di altrettante persone di origine rumena ancora ricercate, cinque indagati a piede libero.


E' questo il bilancio dell'operazione "Jolly" condotta la scorsa notte dalla Squadra Mobile di Chieti diretta dal dirigente della Mobile, Paolo Monnanni, e dai responsabili della prima e quarta sezione, ispettori capo D'Antuono e Bini.
Per tutti l'accusa è di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.
E' stato così scoperto un giro di prostituzione che si consumava in un locale notturno di Vacri, il "Jolly", sottoposto a sequestro preventivo.
Ai domiciliari sono finiti il titolare del night, Carlo Pasquale Amicone di Miglianico, 59 anni, e due suoi collaboratori stretti, Mario Di Giovanni di 52 anni, pure di Miglianico e una donna di origine albanese, Adelina Hoxha di 51 anni.
Le donne, provenienti in particolare dalla Romania ma anche da Paesi del sud America, si prostituivano all'interno del locale dove si tenevano ogni sera, dal martedì alla domenica, spettacoli di lap dance.
I prezzi variavano da 50 a 150 euro e le prestazioni si consumavano all'interno di camerini ricavati in varie zone del locale.
L'indagine ha preso le mosse dal tentativo di suicidio, avvenuto a fine agosto dell'anno scorso a Francavilla al Mare, di una romena di 30 anni, costretta a prostituirsi ripetutamente e a vivere in uno scantinato.
La donna si trovava in uno stato di profonda prostrazione.
Solo grazie ad una attenta attività di intelligence gli uomini della Mobile teatina hanno appurato il fatto ed hanno avviato le indagini accertando, fra l'altro, che le donne vivevano tra Francavilla e Pescara e che venivano condotte a Vacri da autisti dell'organizzazione.
Il giro avrebbe fruttato parecchie migliaia di euro e, secondo quanto riferito dal capo della Mobile Paolo Monnanni, gli stessi indagati si vantavano del fatto che il locale avesse resistito alla crisi mantenendo un faturato molto elevato.
I due ricercati sono coloro che, secondo la Polizia, sfruttavano la trentenne al punto da averla ridotta ad un vero stato di prostrazione culminato nel tentativo di suicidio.

14/05/2010 16.41