Palazzo della Sanità ritorna alla Provincia di Teramo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. La Provincia torna in possesso del primo piano del Palazzo della Sanità, struttura nel cuore del centro storico, costruita dall’ente negli anni ’70; è stato sottoscritto dall’Arta e dalla Asl il verbale di riconsegna.



Si conclude così un contenzioso ultradecennale che ha visto opposti la Provincia, proprietaria dell'immobile, e la Asl che per anni ha occupato i locali poi entrati in possesso dell'Agenzia regionale per l'Ambiente quando le funzioni svolte dal laboratorio analisi sono diventate di competenza dell'organismo regionale.
Nei trecentocinquanta metri quadri dell'elegante edificio si trasferirà entro poche settimane tutto il settore del Genio e della Protezione civile, attualmente allocato in un palazzo di proprietà della Regione in via Irelli. La Provincia rimane in attesa del giudizio di Cassazione per ottenere il pagamento dei canoni arretrati.
Questa operazione è solo la prima di un programma di riorganizzazione del vasto patrimonio dell'ente: «Ci sono immobili inutilizzati, altri che possono essere recuperati ad un uso più razionale e funzionale per l'ente – dichiara l'assessore all'Urbanistica Vincenzo Falasca che aggiunge: “Al momento ci sono alcune situazioni economicamente svantaggiose per l'ente cui vogliamo porre rimedio: non per trarne un profitto, ovviamente, ma per recuperare risorse significative a vantaggio dei servizi e dei progetti per i cittadini».
Il trasferimento degl settore Genio e Protezione civile nei locali di “Piazza martiri pennesi”, infatti, consentirà da subito l'introduzione di alcuni significativi miglioramenti nel rapporto con l'utenza.
«L'ufficio sarà organizzato con un front – office e le attese saranno gestite con la numerazione elettronica – continua l'assessore Falasca – in maniera che vi sia una netta distinzione fra il personale addetto a ricevere le pratiche e il personale che poi si occupa di lavorare le procedure. Un modo moderno, trasparente ed efficace di gestire il servizio».
Una novità che si aggiunge a quella già introdotta dall'Assessore per l'attestato di “avvenuto deposito della documentazione antisismica”, obbligatorio, quest'ultimo, per tutti i tipi di intervento edilizio. Oggi, il documento, viene rilasciato dal Genio Civile contestualmente alla consegna della documentazione con un netto miglioramento rispetto al passato quando occorrevano anche 15 giorni.

15/05/2010 8.47