Carceri, Uil Pa, stato di agitazione del personale abruzzese

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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L'AQUILA. Stato di agitazione del personale di polizia penitenziaria abruzzese. Lo ha proclamato la UIL P.A. Penitenziari Abruzzo.


Il sindacato chiede all'amministrazione Penitenziaria, con una nota presentata al Provveditore Regionale, la revisione degli organici della Polizia Penitenziaria.
Ma sul banco delle richieste ci sono anche la revisione dei circuiti penitenziari; la riduzione della presenza dei detenuti nelle varie strutture; attribuzione di un maggior budget di straordinario per sopperire alla mancanza di personale evitando ricadute sulla sicurezza interna ed esterna degli istituti penitenziari.
«Qualora non dovessimo avere segnali positivi - annuncia il sindacato - inizieremo una serie di proteste che verranno praticate su tutto il territorio regionale ed in particolare innanzi la sede del provveditorato regionale».
La situazione di precarietà che si vive nelle carceri regionali sottolineata dal Segretario Generale UIL penitenziari Eugenio Sarno che riprende, rinforzandola, la denuncia più volte fatta dalla UIL Penitenziari Regionale «non può e non deve piu' passare inosservata. La grave carenza di personale di polizia penitenziaria (1209 a fronte delle 1323 previste) unita ad un drammatico sovraffollamento (1863 ristretti a fronte di 1396 previsti) e alla drastica riduzione dello stanziamento del monte ore dello straordinario, (quel poco assegnato risulta irrisorio e mal distribuito) stanno per far saltare tutti quei meccanismi che hanno fatto galleggiare una barca gia' fortemente malmessa e che ora rischia di sprofondare del tutto», osserva infine il sindacato.
13/05/10 12.25